Ponte del Po, altri controlli La grana di via Modena
il report
Nessun rischio ponte-Morandi nel Ferrarese, ma nemmeno «criticità o situazioni emergenziali in atto che richiedano interventi immediati, con limitazione della circolazione stradale». È la situazione delle nostre infrastrutture stradali fotografata ieri al tavolo di coordinamento provinciale della Prefettura, che si avvale di innovativi rilevazioni strumentali come georadar, laser-scan, ultrasuoni, indagini sismiche ed endoscopiche. Attorno al prefetto Michele Campanaro erano presenti Barbara Paron (Provincia), Andrea Maggi (Comune), i rappresentanti di Anas e Autostrade, delle forze dell’ordine e della Protezione civile.
Si preparano comunque numerosi controlli di approfondimento. Anas ne ha previsti su 5 delle 28 opere interessate ai monitoraggi della Ferrara-Porto Garibaldi, dopo l’estate, mentre apriranno cantieri sulle barriere e l’asfalto. Autostrade per l’Italia, cui compete la gestione di 12 opere principali e 30 cavalcavia del tratto ferrarese dell’A13, ha preannunciato fin dai prossimi giorni un importante intervento ispettivo sul ponte del Po, che non interferirà con il traffico: si tratta di un progetto pilota quanto a tecniche applicate. La Provincia, che attualmente gestisce circa 850 chilometri di strade e il 70% dei ponti di tutto il Ferrarese, ha approntato un piano pluriennale, che tiene conto di una scala di priorità, «coerente con le risorse economiche a disposizione». Il Comune partirà a breve con i lavori sul ponte di via Ferraresi, per 800mila euro, mentre sono in corso di valutazione tempi e fattibilità per la sistemazione del ponte di via Modena, che sarà un cantiere delicato per impatto sul traffico cittadino.
Il tavolo insediato ieri avrà carattere permanente con attivazioni periodiche, ha informato il Prefetto, che ha chiesto di operare sempre di concerto per garantire costanti scambi d’informazione e favorire, quindi, tempestivi interventi di regolazione del traffico per limitare al massimo il disagio dell’utenza in corrispondenza dei cantieri». I primi monitoraggi speciali sono stati attivati dopo il crollo del Morandi. —
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