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mercato dei veicoli 

Scooter e moto “star” dopo il lockdown Ma le forniture frenano

s.c.

I concessionari festeggiano incrementi molto consistenti Preferenza alle cilindrate medie e alle classi ecologiche

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Se i concessionari di auto piangono, quelli di moto e scooter quantomeno sorridono. La ripartenza post lockdown ha premiato in tutta Italia le due ruote rispetto alle quattro, per motivi psicologici ed economici comunque influenzati dalla pandemia, e anche i ferraresi non hanno fatto eccezione: con qualche riserva che emerge qua e là relativa alle tempistiche diluite per entrare il possesso del proprio nuovo mezzo, in certi casi decisiva per far rinviare l’investimento all’autunno se non direttamente all’anno nuovo.

le tendenze

Il dato di partenza è quello delle immatricolazioni di scooter e moto nel mese di giugno, che a livello nazionale ha fatto segnare una crescita del 37,3% rispetto a dodici mesi prima, con un luglio ancora positivo secondo le indiscrezioni. Siamo ancora lontani dal livello complessivo di vendite dell’anno scorso, -22,3% il bilancio del primo semestre, ma la tendenza dopo il lockdown è chiara, e opposta rispetto alle immatricolazioni di auto, che a giugno hanno fatto segnare un altro -23%. gusti cambiati Siamo di fronte ad un cambio di gusti dei consumatori? «Sicuramente i molti scooter da noi venduti a giugno sono stati scelti anche in alternativa a bus e auto - dice Massimo Masini, di Due ruote Ferrara, concessionaria Piaggio e Honda - Sull’aumento delle immatricolazioni ha inciso anche la politica di forti sconti e agevolazioni a tasso zero messe in campo dalle case produttrici. E teniamo comunque conto che marzo, aprile e maggio erano a zero». Secondo Masini non è ancora tempo per la propulsione elettrica, «molte richieste d’informazione ma al dunque i clienti ordinano i mezzi a benzina, anche perché siamo arrivati a cassi ecologiche come Euro 4 o addirittura 5».

La tendenza vale anche per le cilindrate maggiori, «noi vendiamo Kawasaki ed in effetti abbiamo ricominciato alla grande dopo il lockdown - testimonia Mauro Cedrini, dell’omonima rivendita ferrarese - Forse l’auto psicologicamente viene considerata più pericolosa di una moto che consente di girare da soli e con il casco. Cosa va? Gamma medio alta».

Spostandosi verso la costa si rintraccia anche un’altra tendenza, «abbiamo venduto bene ma avremmo fatto anche meglio se le case non avessero tempi di consegna tali da scoraggiare almeno il 50% dei potenziali acquirenti - segnala Giuseppe Zannini, di Comacchio - Il fatto è che i produttori asiatici di pneumatici, ad esempio, non riescono a tenere dietro agli ordinativi». Sulla costa si vendono comunque di più gli scooter medi, da 125 a 300 di cilindrata.

trasporto merci

Pesante il calo, invece, per le immatricolazioni di veicoli per trasporto merci: a Ferrara -41,2% nel primo semestre, peggior risultato dell’intera regione, dove vi sono province come Forlì e Ravenna con dati opposti. Bene i trattori (+47,1%) e anche gli autobus (+25%), in questo caso in linea con le altre province emiliane. In generale la media è negativa un po’ ovunque. —

s.c.

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