Troppi alunni in classe Genitori in rivolta «Così non va bene»
CENTO
Si sono ritrovati ieri davanti all’ingresso del Liceo Cevolani i genitori dei ragazzi che frequentano la classe 2/c, che sarà la 3ª in settembre, per esternare le tante anomalie che ha questa classe e, per giunta, ne è arrivata un’altra che ha fatto perdere le staffe: la classe passerà da 19 alunni a 27. In periodo di Pandemia, e con tutte le restrizioni previste dal protocollo questo aumento di alunni non è certo piaciuto.
la polemica
«Questo aumento - ha spiegato la rappresentante di classe Samanta Balboni - ci è stato appena comunicato insieme ad altre notizie che stravolgono letteralmente la classe e, in più, i nostri figli dell’indirizzo classico perderanno anche tutti gli insegnanti che hanno avuto in questi due anni». La classe 2/c era infatti formata da alunni che seguivano l’indirizzo classico e altri che seguivano l’indirizzo di scienze umane. C’è stato un rimpasto generale e la prossima terza sarà composta da dieci alunni con indirizzo classico, gli stessi che erano in seconda, con l’aggiunta di 17 alunni, nuovi, di scienze umane. I genitori hanno scritto, tramite le rappresentanti di classe, sia alla preside che al sindaco Fabrizio Toselli per far presente questa spiacevole situazione.
in troppi
Preoccupazione per i numeri. «Di sicuro - ha concluso Samanta Balboni rappresentante di classe - vogliamo che per la parte classica rimangono, fino in quinta, gli stessi insegnanti di questo biennio e non è accettabile una classe di 27 alunni. Non solo perché siamo in periodo di Pandemia ma anche perché la sede del Liceo Cevolani è vecchia ed ha aule di vecchio stampo che con prevedevano affluenze numerose».
Si teme anche che in futuro si rischi di perdere, se calano le iscrizioni, l’indirizzo classico del Liceo. «Auspichiamo - ha detto Luca Bianchi - che anche il comune intervenga, a sostegno delle nostre richieste, e che in futuro metta in atto incentivi per far aumentare le iscrizioni al liceo classico. Una città come Cento deve avere la garanzia di avere, per i centesi e zone limitrofe, un liceo classico. L’alternativa sarebbe andare a Ferrara con tutti i disagi del caso». —
GIULIANO BARBIERi
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