Il Mulino affonda Ora si corre ai ripari
Intervento d’emergenza in golena della Protezione civile L’obiettivo è evitare un collasso definitivo della struttura
Ro
Rischia di affondare del tutto il Mulino del Po. Mercoledì sera in golena a Ro c’è stato un recupero in extremis, dopo che una grossa falla ha determinato l’ingresso dell’acqua, facendo inclinare sul fianco la struttura che si è appoggiato sul fondale.
Il Mulino, che da tempo era chiuso per assenza di gestore, in questi ultimi giorni aveva mostrato qualche usura di troppo, tanto è che proprio ieri mattina amministratori e tecnici dovevano eseguire un sopralluogo per valutare il da farsi.
la secca del po
A incidere è stata la secca del fiume di questi giorni. La repentina discesa del livello e della portata del fiume ha probabilmente causato l’urto dello scafo con alcune asperità del fondale o con delle pietre generando, inevitabilmente, delle falle. Appena appresa la notizia del problema, fa sapere il Comune di Riva del Po, sono stati mobilitati i volontari di Protezione civile di Ro, i quali hanno subito messo in funzione due grosse pompe da 300 litri al minuto ciascuna ma senza ottenere il risultato sperato.
Nello scafo lesionato è collocato il pesantissimo meccanismo della macina ed è probabilmente questo elevato peso una concausa del grave danno. Varie ipotesi per il recupero della struttura sono al vaglio dell’amministrazione comunale, anche se ora il problema maggiore è quello di evitare ulteriori danni da un eventuale aumento del livello delle acque del fiume che potrebbe determinare il collasso dell’intera struttura.
le ipotesi di ristrutturazione
Il Comune aveva già in mente il da farsi nei confronti del Mulino: una ristrutturazione completa e forse una ricollocazione, per meglio conservarlo. Una soluzione già pensata nel 2016 dall’allora giunta Giannini. Una delibera del mese di giugno di quell’anno, oltre che il rifacimento dello scafo sandon piccolo e altre strutture del Mulino (per una spesa totale di 119.900 euro), prevedeva anche la collocazione del manufatto, una volta riparato, nell’area golenale sulla terraferma. Una idea che se fosse stata attuata avrebbe potuto scongiurare quello che somiglia tanto a un triste epilogo.
Va ricordato che il Mulino sul Po, inaugurato nella golena di Ro nel 2005, è una fedele ricostruzione dei mulini natanti che popolavano il fiume fino al 1912. Frutto di ricerca negli archivi locali, è costituito dal modello più semplice con due scafi, una sola ruota ed una sola macina. Ha una lunghezza di 12,20 metri ed una larghezza di 9, 36 metri.
fioccano le critiche
Erano in tanti i curiosi che mercoledì sera sono andati in golena per verificare quel che succedeva. Rabbia tra i presenti e anche qualche critica pesante contro l’amministrazione. «Non posso crederci – ha detto la consigliera Daniela Simoni (Gente di Riva del Po) –. Il Mulino che inesorabilmente affonda, dopo tante e inascoltate richieste di intervento e di manutenzione, rappresenta simbolicamente la sorte del nostro Comune. Una denuncia per negligenza nei confronti di un bene pubblico ci sta tutta – ha aggiunto la consigliera –, vederlo così è davvero un pugno nello stomaco. Non poteva che finire così». —
D.M.
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