Il cantante di destra “cacciato” da Grisù si esibisce in Gad
Concerto di Sköll questa sera nei giardini di via Cassoli L’assessore Balboni ci sarà: alla sinistra andava bene Curcio
Il concerto del cantautore di destra Sköll, accusato di simpatie neofasciste dalle 6.000 Sardine Ferrara, con una campagna social alla quale hanno aderito parecchi esponenti del centrosinistra, si farà comunque questa sera. Non allo spazio di Factory Grisù, che dopo le polemiche tra gli organizzatori Azione universitaria/Azione studentesca e appunto i contestatori hanno manifestato timori sulla sicurezza, ma poco lontano, nel giardino tra via Cassoli e via Ticchioni. A confermarlo è stato ieri Alessandro Balboni, non in veste di assessore ma come Fratelli d’Italia, ai quali le due associazioni studentesche fanno riferimento.
solidarietà e affondi
Dopo aver espresso «tutta la mia solidarietà per l’accaduto ai giovani studenti, ai quali vorrebbero mettere un bavaglio», Balboni imbraccia il bazooka: «Quanto Ferrara accoglieva terroristi del calibro di Renato Curcio, fondatore delle Br in carcere per 25 anni per concorso in omicidio, come ospiti e relatori a conferenze in sale comuni non si mosse una foglia nel Pd e nella sinistra cittadina. Oggi, invece, tutta la sinistra locale si scaglia contro un semplice evento culturale, proponendo una ricostruzione dei fatti faziosa e volutamente errata». L’assessore FdI ribadisce che Sköll è stato assolto dall’apologia di fascismo, «la novità di un momento musicale di cultura non più come esclusiva di sinistra ha fatto dimenticare al Pd lo spirito democratico che tanto millanta».
Ma c’è un riferimento anche alle mosse del Consorzio Grisù nella parole di Balboni, «il clamore suscitato, unito agli insulti, minacce e aggressioni verbali verso gli organizzatori, ha fatto sì che il Factory Grisù, nonostante sia uno spazio pubblico, culturale e apolitico, come dovrebbe essere e rimanere, decidesse di ritirare la disponibilità del cortile per il concerto»; l’assessore ci sarà.
sicurezza
In Questura non risultano possibili problemi di sicurezza per il concerto, né nella “versione” Grisù e nemmeno in quella attuale, in uno spazio aperto e pubblico. Non è quindi previsto alcun servizio di ordine pubblico, visto che la tensione sembra essere confinate ai social. C’è chi ricorda la mobilitazione di forze dell’ordine nel 2012 a Sassuolo. —
s.c.
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