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Il no del vicesindaco scombina i pezzi del puzzle

annarita bova
Il no del vicesindaco scombina i pezzi del puzzle

Comacchio verso il voto, ma la confusione regna sovrana soprattutto nel centrosinistra Pd e Rifondazione tirano il freno ma non propongono candidati e sono ancora in forse 

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il retroscena

Comacchio verso il voto, la data delle elezioni si avvicina ma la confusione nel centrosinistra regna sovrana. La scelta da parte della lista “Per Fare” di candidare il consigliere Alberto Righetti ha spiazzato un po’ tutti considerato che da Rifondazione al Pd, passando forse anche per l’Onda, avrebbero preferito dare continuità visto il momento molto difficile puntando sull’attuale vicesindaco Denis Fantinuoli. Che però ha detto no, e sulla scelta sembra irremovibile.

cosa è successo

Per capire meglio lo scenario, occorre fare un passo indietro. Fantinuoli è uomo di sinistra, cresciuto vicino al circolo di Rifondazione ed entrato nei giochi con la prima ondata Fabbri. Righetti ha appoggiato invece la candidatura di Antonio Di Munno, esponente di Forza Italia e alla fine tutti e due sono diventati civici dopo un passaggio nel Movimento 5 Stelle. Fino a qualche settimana fa Fantinuoli sembrava disposto a mettersi in gioco, “abbracciato” dalle forze del centrosinistra, tanto che si era già pensato ad una lista civica da lui guidata e appoggiata da altre due. Con il centrodestra che molto probabilmente avrà due candidati, i numeri davano speranza alla possibile coalizione.

passo indietro

Ma cosa ha fatto cambiare idea al vicesindaco? Forse la presenza di Marco Fabbri in lista, la sensazione di poter essere in qualche modo non il futuro sindaco ma una sorta di parafulmine, con davanti un autunno a dir poco nero con situazioni molto difficili da gestire. E anche il bisogno, mai nascosto da Fantinuoli, di avere comunque una identità politica.

Insomma, alla fine ha detto no e tanto giovedì sera che ieri in casa Pd e Rifondazione i confronti sono andati avanti a lungo perché la decisione è tutt’altro che semplice. Può il Pd, partito in Regione rappresentato anche da Marco Fabbri, staccarsi dall’ex sindaco e muoversi con una propria candidatura? E come comportarsi considerato che nel comunicato stampa della lista Per Fare è stato esplicitamente scritto che “nei prossimi giorni proseguiremo il confronto, ma saranno tutte liste civiche, seppur con anime e connotazioni differenti”?.

i confronti

Certamente l’Onda di Pierotti non appoggerà “Per Fare” di Marco Fabbri, visto quanto successo in passato ed anche Rifondazione potrebbe avere qualche problema a sostenere una lista trasversale a tal punto da vedere al suo interno persone che arrivano da esperienze passate opposte. Hanno però tutti paura della vittoria della Lega e sono consapevoli che l’unica strada è quella di mettersi insieme. Insomma, il no di Fantinuoli ha scombinato tutti i piani, ma chi conosce Comacchio e i comacchiesi sa che gli accordi vanno fatti in strada e non nei piani alti. —

annarita bova

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