Identità digitale Già fornite da Lepida quindicimila Spid
È il Sistema pubblico di identità digitale (Spid) che permette di accedere a tutti i servizi online della pubblica amministrazione con una sola identità digitale. E Lepida, che in Italia è uno dei nove fornitori di Spid, ha già rilasciato 310mila identità digitali in tutto il paese e oltre 15mila nel Ferrarese, nonostante sia attivo solo dal 2019.
Del resto i servizi Spid Only stanno crescendo e presto login e password collezionati dai cittadini per accedere ai più disparati servizi online pubblici dovranno essere necessariamente sostituiti da quell’unica identità digitale.
Richieste in aumento
Un’accelerazione in questo senso la dà il decreto semplificazioni, ma anche il cittadino stesso che, specie nel 2020, pare «aver capito l’importanza di questo servizio che è comodo e sicuro», dice Kussai Shahin (direttore software e piattaforme di Lepida). «L’obiettivo di Spid è fornire all’utente la possibilità di accedere a tutti i servizi della pubblica amministrazione, comunali, regionali e nazionali, con un’unica identità digitale – spiega Shahin – questo naturalmente significa che tutta la pubblica amministrazione deve adeguare i propri servizi e renderli accessibili, e questo sta già avvenendo. Poi devono esserci anche i soggetti che forniscono l’identità digitale, che ora sono nove, e le persone che la richiedono». Che sembra crescano costantemente: «le richieste dei cittadini stanno aumentando. In Italia sono quasi 8 milioni le identità digitali rilasciate e nel 2020 – dice il direttore piattaforme Lepida – c’è un trend di crescita impressionante rispetto al passato: a fine 2019 eravamo infatti sui 5 milioni». I numeri di Lepida si attestano sui 300mila e, in termini di identità rilasciate, occupa il quarto posto fra i fornitori di Spid.
Nel Ferrarese Lepida ha rilasciato oltre 15mila identità digitali e può contare su un considerevole numero di sportelli sul territorio; l’idea è comunque quella di aumentarli, magari abilitando anche alcune farmacie al rilascio.
Le istruzioni
Anche se poi la modalità scelta dai più per avere lo Spid è online: «per ottenere l’identità digitale – dice Shahin – deve esserci il riconoscimento del cittadino, che si deve o recare a uno sportello oppure utilizzare semplicemente la firma digitale». Durante la fase di emergenza è stata sperimentata però anche un’altra modalità di riconoscimento, attraverso webcam «che ha fatto numeri da capogiro». Confermando ancora una volta la propensione di tanti al digitale: «In generale oggi notiamo una grande consapevolezza del cittadino dell’importanza di questo servizio – dice il direttore – che non solo è un sistema nuovo e comodo ma è anche sicuro perché dotato di un meccanismo che tutela i dati dell’utente». Peraltro «a breve le altre identità scadranno e tutti i servizi della pubblica amministrazione dovranno essere accessibili con Spid – dice Shahin – E già ora comunque per accedere per esempio al bonus vacanza o a quello mobilità bisogna avere lo Spid». —
G.C.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google