Ristoranti esenti, librai no «Niente esenzione Cosap»
“Con la cultura non si mangia”, diceva alcuni anni orsono il ministro Tremonti, umiliando uno dei motori della nostra economia. “Con la cultura si paga la Cosap” è l’adagio che ora ritorna nella vicenda di Federico Gazzi, titolare della libreria “Ecce Libro” di via Saraceno, che ha cercato invano di ottenere l’esenzione dal pagamento del canone per l’occupazione del suolo pubblico, così come invece disposto nel Decreto Rilancio per il settore della ristorazione e degli ambulanti, per il 2020, compensazione dei mancati introiti durante il lockdown. Per Ecce Libro, la cui distesa esterna rappresenta una valida e irrinunciabile “calamita” per la clientela, i contraccolpi non sono stati da meno. Chiusura totale un mese, poi il 14 aprile la riapertura «in un’atmosfera spettrale e una situazione psicologia pesante», a cui Gazzi ha cercato di reagire in seguito tenendo aperto non stop fino alle 23, puntando sul via vai attirato dalla presenza in zona di molti ristoranti. Ma la mannaia della Cosap, 430 euro annui, per lui è comunque calata, non rientrando nelle categorie beneficiarie dell’esenzione. Gazzi ha bussato alle porte del Comune: prima via Facebook sulla pagina del sindaco Fabbri («non mi ha risposto»), poi telefonando alla segreteria del sindaco per esporre il suo problema: «Mi ha poi contattato una funzionaria che mi ha gentilmente spiegato che non rientravo nelle categorie previste dalle linee guida del governo». Il passo successivo è stato interpellare gli assessori Fornasini (Commercio), Gulinelli (Cultura) e Travagli (Attività Produttive). «L’assessore Fornasini è venuto a trovarmi di persona i primi giorni di luglio ripetendomi che non rientrando nel settore della ristorazione o degli ambulanti non potevo avere l’esenzione. Mi ha proposto di procrastinare il pagamento della Cosap dal 15 luglio al 15 agosto, concordando con Ica un ravvedimento operoso. Ma il canone lo devo comunque pagare». Gazzi si chiede se non possa essere individuata un’altra forma di aiuto, «considerato che a Ferrara di commercianti con estese esterne se ne conteranno pochissimi». —
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