Spettacoli saltati: «Il teatro mi rimborsi»
È deciso ad andare fino in fondo, anche a ricorrere alle vie giudiziarie se sarà necessario, se non sarà rimborsato dei biglietti acquistati per spettacoli poi saltati per il Covid. Perché, afferma l’avvocato Giuseppe Toscano, fedelissimo del teatro Comunale, «alle indubbie difficoltà create dalla pandemia ora però si sono aggiunti problemi che sono solo organizzativi. Siamo già arrivati a luglio, e ancora dal teatro non ho avuto alcuna informazione o comunicazione. Quello che so, l’ho saputo leggendo il giornale». L’orientamento del Comunale era quello di cercare il più possibile di riprogrammare gli spettacoli saltati, e di procedere con forme di rimborso per quelli annullati del tutto. «Ma nessuno mi ha detto nulla, e non è questo il modo di trattare un abbonato di lunghissima data, come nessun altro abbonato, del resto». L’avvocato Toscano non ha usufruito di tre spettacoli della stagione concertistica al prezzo di 28 euro ciascuno (Alexander Malofeev, Euro Brass e Percussion Ensemble, Orchestra Haydn Bolzano e Trento Volmer) e due di prosa (L’abito nuovo e La verità di Bekersfield) al prezzo di 23 euro l’uno (considerato che l’abbonamento per 7 spettacoli è stato pagato 161 euro) per un totale di 130 euro. «Ma non è certo una questione di soldi, si tratta di principio - conclude Toscano - promettendo di passare alle vie di fatto se non sarà rimborsato entro 15 giorni». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
