Il Carnevale può respirare Dal ministero 95mila euro
Stanziamento incassato dal Comune tramite il Fondo unico per lo spettacolo L’organizzazione è in difficoltà: due domeniche cancellate nell’edizione 2020
cento
Arriva un po’ di ossigeno per il Carnevale di Cento, la cui ultima edizione è stata interrotta anzitempo per via dell’emergenza coronavirus. Con evidenti ripercussioni in termini economici.
È notizia di pochi giorni fa un nuovo finanziamento da parte del ministero dei Beni culturali e del turismo, tramite il Fondo unico per lo spettacolo che premia i Carnevali storici: l’ammontare è pari a 95mila euro, già liquidato all’amministrazione comunale di Cento e girati a Cmv Servizi, che è il soggetto che gestisce la manifestazione che rende nota la città del Guercino in tutta Italia.
Il finanziamento rappresenta in pratica l’ultima tranche di un sostegno triennale garantito dal Mibact: le precedenti iniezioni di denaro si erano avute nel 2018 e nel 2019, ciascuna sempre di 95mila euro.
Il primo anno Cento si era classificata seconda in Italia nella graduatoria del bando Fus, ottenendo un contributo superiore a quello del Carnevale di Viareggio. Programmazione, iniziative collaterali e recupero delle tradizioni erano il punto di forza del progetto presentato dal Comune per accedere ai fondi rivolti alle manifestazioni carnevalesche di riconoscibile identità storica e culturale di livello nazionale e internazionale. Risorse, confermate oggi, che ribadiscono l’importanza della manifestazione che si svolge ogni anno per le strade del centro storico di Cento.
Un contributo quanto mai importante, viste le sofferenze riportate in bilancio per un’edizione, l’ultima, azzoppata dal virus, che proprio all’inizio di marzo aveva visto la proclamazione ufficiale dell’emergenza sanitaria: e così le ultime due sfilate in calendario, quelle delle domeniche dell’1 e 8 marzo furono annullate. Mentre la precedente del 23 febbraio venne conclusa in fretta e furia, dopo un passaggio molto veloce dei carri in piazza. Con grande scorno dell’organizzazione. Il giorno successivo l’annuncio ufficiale della resa da parte del patron Ivano Manservisi e del figlio Riccardo, direttore artistico: «Il Carnevale di Cento si chiude qua. La sospensione è un colpo fatale al cuore della manifestazione. Due domeniche e mezzo perse, una perdita che si aggira sul 60-70%, il Cento Carnevale d’Europa e la Manservisi Eventi sono in ginocchio».
A metà maggio Riccardo Manservisi ribadì le problemtiche e il futuro incerto della manifestazione: «Dovremo confrontarci come andare a chiudere l’edizione 2020. Gli sponsor sono spariti. Oggi siamo senza contratto e plurindebitati». Ora il nuovo contributo Fus può almeno dare una mano per rendere meno precaria la situazione.
Un segnale in tal senso può essere interpretato l’annuncio di domenica: sabato 12 settembre, al piazzale della Rocca, si terrà la proclamazione dei vincitori dell’edizione 2020. Saranno anche lanciate le date del 2021. «Siamo pronti a ripartire, con l’entusiasmo di sempre», dicono dall’organizzazione. —
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