Legno, arte e natura per il Po di Primaro
Il corridoio ambientale guarda al futuro grazie a un progetto La leva: abbattere le piante dannose e richiamare gli uccelli
ARGENTA
Valorizzare dal punto di vista ambientale, paesaggistico e turistico il corridoio naturalistico del Po di Primaro. È l’obiettivo di un progetto che è stato candidato a ricevere i contributi del Piano di sviluppo rurale della Regione Emilia-Romagna, fondi veicolati dal Gal Delta 2000, società consortile di cui il Comune di Argenta fa parte.
Ed è stata proprio la giunta Baldini, nei giorni scorsi, ad approvare il progetto nella sua versione definitiva, del valore economico di circa 50mila euro, in tempo utile per lanciare la candidatura.
il fattore biodiversità
Il nome del piano dice molto: “Un nido per la biodiversità. Legno, arte e natura per la valorizzazione del Po di Primaro». La chiave, per farla in breve, è ridurre i fattori ambientali negativi che ostacolano e frammentano il percorso naturalistico del corso d’acqua che in conclusione sfocia nel fiume Reno. Potenzialmente aumentandone l’attrattività turistica, in prospettiva, anche perché visti gli appassionati della natura in crescita il cosiddetto “slow tourism” guarda a un futuro fatto di numeri positivi.
via le robinie infestanti
Entrando nel dettaglio, le azioni del progetto sono molteplici. Il primo passo attiene all’eliminazione delle alberature ad alto fusto, che sono secche e completamente sommerse da edera, appartenenti alla specie della robinia pseudoacacia. Il problema è che a volte la robinia si comporta come specie invasiva e infestante: infatti impedisce la crescita nelle vicinanze di molti tipi di flora, che crescerebbero invece all’interno di boschi costituiti da altri alberi autoctoni. In pratica, possono dunque comportare una diminuzione della biodiversità.
Ecco quindi che il progetto intende intervenire in modo puntuali in alcune aree, peraltro solo in parte ricadenti all’interno della Zona di protezione speciale “Po di Primaro e Bacini di Traghetto”.
sì a piante che attirano l’avifauna
Parte delle robinie eliminate, prevede il piano, saranno sostituite da piantine da vivaio. Le specie previste con il nuovo impianto comprendono varietà arboree e arbustive, selezionate per le peculiarità fruttifere, capaci di alimentare la fauna presente e favorendone la permanenza e la proliferazione. Questo finirà per favorire un supporto per il rifugio e il transito degli uccelli, in continuità con i bacini di Traghetto e la Valli di Argenta e Campotto. Arriveranno piante che attireranno alcune specie di capinere, pettirossi, fringuelli e merli.
Tra l’altro, si conta di riutilizzare il legno di risulta: non verrà rimosso bensì accatastato e in parte riordinato per realizzare opere di “land art” utili ad abbellire il paesaggio e attivare buone prassi di rinaturazione.
accessibilità turistica
Dal punto di vista più immediatamente turistico, il progetto punta anche a migliorare la percorribilità dell’itinerario naturalistico del Po di Primaro.
Sarà infatti modificata la pendenza di una rampa presente lungo il percorso in modo da renderla accessibile. Infine è prevista la posa di arredi (tavoli, panche e sedute in legno) in alcuni punti specifici dell’itinerario. —
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