Strade allagate dopo la pioggia I residenti chiedono interventi
BOSCO MESOLA
Le piogge cadute nelle scorse settimane hanno riaperto il problema dello scolo delle acque meteoriche per alcune zone di Bosco. Dopo la pioggia di metà mese è infatti salita la protesta dei residenti di cui alcuni hanno denunciato l’allagamento di garage e cortili perché la fognatura non riceve o riceve male. Il fulcro del disagio sembra essere via Giacomo Matteotti ma lamentele sono arrivate anche dai residenti delle vie Unità d’Italia, Europa Unita, 1° Maggio, Aldo Moro, Guido Rossa e Rodolfo Morandi. Addirittura la lunghissima via Sacche è stata definita in modo seccato e sarcastico “il lago di Garda”.
i problemi
Qualcuno ha anche ironizzato dicendosi fortunato di “possedere una barca”. Ironia a parte però il problema si ripete in modo periodico tanto che, nel settembre del 2018, ad “andare sotto” dopo la pioggia caduta durante un violento temporale, furono sempre le vie Giacomo Matteotti e Rodolfo Morandi, che sembrano soffrire la situazione più critica, ma anche Gigliola, Ugo Bassi, Carpani, di nuovo Sacche, Nuova Corriera e Cristina. A rispondere il sindaco Gianni Michele Padovani. «Questa situazione è causata dalla eccezionale quantità d’acqua che scende con queste precipitazioni – spiega il primo cittadino – e servono alcuni minuti affinché partano le pompe d’aspirazione dell’acqua. Infatti, dopo un po’ di tempo, era defluita e le strade percorribili. Il problema non è il sistema fognario ma l’enorme quantità d’acqua che scende; noi potremmo anche avere le migliori fognature del mondo ma il problema resterebbe e non è solo di via Giacomo Matteotti ma di molte vie del comune». «Ripeto: è solo questione che partano le pompe d’aspirazione»; assicura Padovani. Altra cosa è la manutenzione del sistema fognario. «È ovvio – spiega Padovani – che le caditoie dovrebbero essere sempre pulite affinché l’acqua defluisca al meglio e specie in queste occasioni eccezionali e questo è compito del Cadf che comunque lavora celermente in un territorio davvero molto vasto e difficile». —
Lorenzo Gatti
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