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Droga a gestione familiare 

Il marito in carcere per tentato omicidio Lei spacciava in casa

DANIELE PREDIERI
Il marito in carcere per tentato omicidio Lei spacciava in casa

Arrestati moglie, fratello e parenti del boss nigeriano  Nell’appartamento 80 dosi di cocaina e ottomila euro

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Sembrava un arresto come tanti, di un pusher di strada, nella zona di via Bologna: invece dopo averlo fermato in via Passega, i carabinieri hanno pensato bene di cercare nella casa in cui abita e qui hanno scoperto il mini market a gestione familiare di cocaina ed eroina, una nuova centrale di spaccio.

I parenti del boss

Alla fine più di un etto di cocaina sequestrato, quattro persone arrestate e tra queste i parenti di una vecchia conoscenza delle cronache cittadine, Anthony Odianose Lucky, detto Ubeba, il capo del clan nigeriano Arubaga in città che domina il traffico di droga. Ubeba è in carcere per tentato omicidio, dopo l’agguato di via Olimpia Morata di tre anni fa, scaturito da una guerra per il dominio dello spaccio tra, appunto, gli Arubaga e gli Aye. Ma a rendere questi arresti importanti dal punto di vista investigativo è il fatto che le tre persone trovate in casa, dove erano custodite 80 dosi di cocaina e il fai da te per spacciare, sono la moglie di Ubeba, il fratello e un altro parente. E ora carabinieri e procura – pm Isabella Cavallari che aveva seguito i fatti legati alla guerra tra nigeriani – debbono approfondire le indagini, cercare riscontri per valutare se la casa che si trova in via Bologna possa essere davvero una centrale del traffico di droga nella zona.

Tutto era nato, dicevamo, da un servizio di controllo lunedì mattina in via Passega, e via Bologna, diventata la nuova zona dello spaccio cittadino. I militari hanno visto un giovane di colore nel parco di via Passega che alla loro vista cercava di scappare: lo hanno fermato e controllato, mentre tentava di ingoiare qualcosa: era droga che poi gli hanno trovato addosso, palline di cocaina, 8 grammi pronte per essere vendute. Ma i carabinieri dopo averlo portato in caserma non si sono fermati qui: hanno pensato bene di perquisire la casa dove abita e dentro c’erano tre persone: moglie, fratello e parente di Ubeba.

La famiglia cocaina

E guarda caso nelle loro rispettive camere e nel frigorifero di lei è stata trovata altra cocaina: 80 dosi per oltre un etto, una dose di eroina, e tanti soldi: 8.000 euro. Poi il fai da te della droga: bilancino, materiale per confezionare e telefoni cellulari. Ora sono tutti in carcere e dovranno chiarire ai giudici il perché della droga a gestione familiare. —



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