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Mulino del Po «Si studia come portarlo all’asciutto»

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Giornata di valutazioni quella trascorsa ieri sulle rive del grande fiume per capire cosa fare del mulino del Po, la struttura in legno che riporta fedelmente la ricostruzione dei mulini natanti che popolavano il fiume fino al 1912 e che mercoledì stava per affondare. Dopo ore di lavoro sinergico di lunedì, tra la ditta specializzata del settore e i volontari della Protezione civile di Ro, ieri si sono fatti alcuni dovuti interventi di ricognizione. «Ora il mulino galleggia – ha detto il sindaco Andrea Zamboni, tirando un sospiro di sollievo – i tecnici stanno studiando l’intervento successivo, come farlo uscire dal fiume e dove è opportuno cantierarlo». Una scelta importante, perché «da queste decisioni deriveranno i costi» ha aggiunto il sindaco. Non è ancora stata presa le decisione definitiva di dove allestire il cantiere ma la differenza la farà l’entità dell’intervento. Dalle prime indiscrezioni, però, non si tratterebbe di un danno ingente. —

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