La Nuova Ferrara

Ferrara

il progetto 

Cento contrasta lo spreco alimentare E la lotta inizia dentro alla scuola

beatrice barberini
Cento contrasta lo spreco alimentare E la lotta inizia dentro alla scuola

L’iniziativa del Comune ottiene il contributo di Atersir Analisi dei comportamenti delle famiglie del territorio 

3 MINUTI DI LETTURA





CENTO

Il Comune di Cento in prima fila nella lotta allo spreco alimentare scolastico e domestico. L’Agenzia territoriale dell’Emilia Romagna per i Servizi idrici e rifiuti (Atersir) ha riconosciuto a Cento il contributo, oltre 20mila euro, richiesto dal Comune per la realizzazione di attività utili proprio alla diminuzione dello spreco alimentare.

i numeri

Una tematica sempre più attuale e che richiede interventi immediati: secondo le stime della Fao (Food and Agriculture Organization) un terzo degli alimenti prodotti nel pianeta viene perduto durante la filiera o sprecato nelle fasi finali di consumo e nei paesi più industrializzati oltre il 50% di tutto lo spreco si origina nel contesto domestico e della refezione scolastica.

«L’attuale scenario degli sprechi alimentari – commenta il vicesindaco Simone Maccaferri – evidenzia quanto le scelte del consumatore abbiano un peso nelle dinamiche economiche, ambientali e sociali del mondo che ci circonda. Per questa ragione, il progetto intende promuovere la diffusione di informazioni corrette che diventino lo strumento attraverso il quale il consumatore possa effettuare scelte consapevoli e responsabili».

cosa si farà

L’amministrazione comunale di Cento, già attiva su questo fronte con l’adesione alla strategia internazionale Rifiuti Zero, prosegue così il suo percorso attraverso questo progetto, finanziato da Atersir per oltre 20mila euro, andando a promuovere la realizzazione di azioni concrete per educare il consumatore finale e sensibilizzare la cittadinanza sui temi della gestione rifiuti e della sostenibilità ambientale, della promozione di buone pratiche in materia di raccolta differenziata, dell’utilizzo efficiente e un consumo responsabile delle risorse alimentari. Il progetto, che verrà svolto in collaborazione con Last Minute Market, spin-off dell’Università di Bologna e soggetto leader a livello europeo nelle politiche anti-sprechi, si inserisce nell’ambito delle azioni volte alla riduzione dei rifiuti e all’allineamento con alcune delle priorità poste dall’Agenda 2030 dell’Onu e propone nuovi percorsi di educazione alimentare ed educazione al consumo per promuovere nuovi stili di vita.

in campo

«Due sono le fasi del progetto, una riguardante l’analisi dello spreco domestico e una riguardante l’analisi dello spreco scolastico», prosegue Maccaferri. La rilevazione dello scarto domestico sarà realizzata attraverso il coinvolgimento delle famiglie degli gli studenti delle scuole primarie e secondarie del comune di Cento.

In particolare, sarà predisposto e consegnato agli studenti un modulo da utilizzare per rilevare il cibo gettato durante una settimana. Per stimare la quantità degli scarti di cibo presso i refettori sarà utilizzata una metodologia già testata in altre città da Last Minute Market.

A conclusione delle attività di rilevazione dello spreco alimentare, domestico e scolastico, sarà attivata una fase di confronto con gli stakeholder del progetto finalizzata a discutere dei risultati e individuare buone pratiche per prevenire gli sprechi alimentari.

«Questa fase di analisi dei dati e discussione collettiva – conclude il vicesindaco – sarà fondamentale per acquisire una coscienza collettiva riguardo alla necessità di non produrre sprechi e, quindi, eccesso di rifiuto». —

beatrice barberini

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google