Hera, semestre lento per il lockdown ma si rafforza e cresce nel Nord Est
Ricavi e utile in crescita - ma intaccati dall’emergenza Covid - per il gruppo Hera nel primo semestre 2020. Il primo indicatore è salito a oltre 3,4 miliardi di euro: 30,7 milioni in più (+0,9%) rispetto ai 3.371,6 milioni dell’analogo periodo del 2019. L’incremento, spiega l’azienda è stato raggiunto, però, prevalentemente attraverso «variazioni di perimetro, che hanno compensato la diminuzione dei ricavi per le attività di trading, produzione e vendita di energia elettrica e gas, servizi di calore e teleriscaldamento». In calo anche i ricavi del settore ambiente, da produzione energia e i rifiuti trattati. Il margine operativo lordo è comunque lievitato a 559,7 milioni, in aumento di 13,8 milioni (+2,5%), anche il risultato operativo è cresciuto, a 295,7 milioni (+2.4%), come l’utile netto, a 174,9 milioni (+0,6%). Nel primo semestre l’emergenza sanitaria ha determinato complessivamente una riduzione di marginalità di circa 30 milioni di euro, precisa Hera. Le variazioni di perimetro, con particolare riferimento all’ingresso delle società del Gruppo EstEnergy a valle della partnership con Ascopiave (società di Treviso), unite alle azioni di efficientamento, hanno consentito - scrive la multiutility - di compensare gli effetti negativi della pandemia. —
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