Ingoiano lamette Detenuti in ospedale
Non c’è pace all’interno del carcere cittadino, visto che anche nella serata di martedì i sanitari del 118 con una ambulanza e una automedica sono intervenuti per soccorrere due detenuti che avevano, come atto di autolesionismo e per protesta, perché rimasti senza sigarette, ingerito delle lamette ma con un trucco: avvolgendole nella carta stagnola per attenuare le automatiche le prevedibili lesioni agli organi interni. I due sono stati trasferiti per controlli al Sant’Anna e le loro condizioni non sono gravi. Un episodio che riporta di estrema attualità il disagio che si vive all’interno, tra detenuti e agenti di Polizia penitenziaria, spiegano fonti sindacali interpellate, poiché non sono casi sporadici. In questo caso, dicevamo, innescata da detenuti per banali e quasi ridicoli motivi: il caso di cui stiamo raccontando è scaturito, infatti, dalla banale richiesta di sigarette che i detenuti avevano finito. Volendo fumare le avevano chieste agli agenti e hanno inscenato l’atto. Con il trucco della copertura della carta stagnola alle lamette, consapevoli che ingerendole senza “protezione” rischiano non poco. Due casi che arrivano a distanza di pochi giorni di un altro sempre di autolesionismo accaduto sabato scorso con ricovero nella stanza adibita a cella a Cona: dove il detenuto di turno, fuori controllo, avrebbe danneggiato seriamente la stanza del reperto. –
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