La Nuova Ferrara

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ieri a pontelagoscuro 

La nipote chiama la nonna e lancia l’allarme al 112 La truffa dell’acqua sfuma

L’ipotesi è sia stato usato lo spray per intontire l’anziana Ma spuntano nuovi trucchi  con il raggiro del mobilificio per divani regalati

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L’ultima truffa, per fortuna solo tentata perchè sfumata grazie all’intervento della nipote dell’anziana vittima e dei carabinieri, è andata in scena ieri a Pontelagoscuro. L’ultima in ordine di tempo, mentre altre compaiono con nuove tecniche, la “truffa del mobilificio” segnalata da lettori. Ma andiamo per ordine, raccontando il caso di ieri a Pontelagoscuro. Siamo all’ora di pranzo, sono passate le 13 quando due persone, due falsi addetti al controllo dell’acqua, si presentano in casa dalla anziana di 83 anni in piazzale Spielberg.

Con pettorine arancioni

Entrambi i falsi operai indossano pettorine arancioni, e con la scusa di controllare una perdita di acqua entrano nell'appartamento della donna, che si fida anche se - secondo una ipotesi al vaglio degli inquirenti - i due operai potrebbero aver usato spray per intontire la donna. I due finti operai sono in casa, quando all’improvviso suona il telefono, per fortuna e la anziana risponde: dall’altra parte c’è la nipote che telefona per sapere come stava. La nipote la sente respirare in modo affannoso, si insospettisce e chiama i Carabinieri che giunti sul posto insieme ad una ambulanza del 118 hanno verificato che i due truffatori (rapinatori nel caso venisse confermata l’uso della bomboletta spray) erano appena scappati e le buone condizioni di salute della signora. Dalla prima verifica, i due falsi operai non sono riusciti a rubare nulla. Ed è proprio il caso dirlo, parafrasando una vecchia pubblicità , “il telefono ti salva dalle truffe”.

La truffa del divano

Ma il telefono può anche essere il mezzo per tentare di piazzarle, come racconta una lettrice che mette in guardia sulla “truffa del mobilificio”. Nei giorni scorsi la donna aveva ricevuto una telefonata da un mobilificio: «Mi dicono che devono consegnarmi un divano che avevo ordinato (non era vero) e già pagato». Risponde che c’è un errore, dall’altra aparte insistono e «con fare minaccioso mi avvisano che abvrebbero messo il divano davanti alla porta». Al che la donna rilancia, dicendo che avrebbe chiamato i carabinieri. E all’altra parte, hanno interrotto la comunicazione. Dunque, attenti a l nuovo trucco della truffa dei mobilifici che vi vogliono regalare qualcosa: non credeteci, chiamate subito le forze dell’ordine. —

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