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Ok ai conti del Comune Contro solo l’opposizione Ma nella maggioranza restano i mal di pancia

Giuliano Barbieri
Ok ai conti del Comune Contro solo l’opposizione Ma nella maggioranza restano i mal di pancia

A Vigarano il capogruppo del centrosinistra non partecipa alla seduta Duri attacchi del centrodestra però il sindaco rimane al suo posto 

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il caso

Contrariamente a quelle che erano le aspettative delle minoranze il gruppo di maggioranza, che sostiene il sindaco Barbara Paron, ha approvato il rendiconto della gestione per l’esercizio relativo al 2019, ma il capogruppo non ha voluto partecipare alla seduta.

Il consiglio comunale si è svolto a porte chiuse, nel rispetto della norme relative al contenimento del coronavirus e all’esterno del municipio stazionavano diversi rappresentanti della Lega, delusi quando la maggioranza non ha aderito all’invito delle minoranze di non votare il rendiconto, per far saltare il sindaco. Nella relazione dell’organo di revisione, che ha dato parere favorevole al rendiconto, risulta che c’è un avanzo di euro 2 milioni e 666mila euro.

DISPONIBILITÀ FINANZIARIA

Nonostante questo c’è una scarsa disponibilità finanziaria causa una ridotta capacità di riscossione di entrate extratributarie. La situazione nella maggioranza si è “quasi” appianata in preconsiliare durata due ore. Quasi perché la capogruppo Mariasole Orsini, non condividendo la linea, ha abbandonato la preconsiliare e non si è presentata in consiglio comunale.

Il dibattito in consiglio è poi iniziato con toni accesi. «Il momento è difficile – ha spiegato il sindaco Barbara Paron – perché i comuni come il nostro sono, costantemente, soggetti a tagli di risorse. Sono nove anni che le minoranze chiedono la sfiducia nei miei confronti. La situazione del nostro Comune non è come descrive l’opposizione: riusciamo a dare servizi eccellenti ad un costo più basso rispetto ad altri comuni. Pur facendo anche il presidente della Provincia ho sempre lavorato per il mio comune. Certo le risorse scarseggiano sempre più, per questo motivo dovremo lavorare per contenere i costi e aumentare le entrate. Voler far cadere le giunta è da irresponsabili: si fermerebbero tutti i lavori in programma».

OPPOSIZIONE ALL’ATTACCO

In risposta sono arrivate le bordate dai banchi delle minoranze. «Sono perplesso – ha detto Davide Bergamini della Lega – nel sentire il sindaco che descrive il nostro comune come il paese dei balocchi. Lo dica col comitato genitori della scuola, con l’edificio che ha sempre problemi. Nei cimiteri regna il degrado, le erbacce crescono in tutto il territorio e le strade sono malmesse. Ci sono poche risorse? Le responsabilità sono del sindaco e lo hanno capito anche i consiglieri di maggioranza, i cui dissensi sono sempre più evidenti. Il primo mandato è stato scarso, ma questo è ancora peggio».

MINACCIATO L’ESPOSTO

Dai banchi dell’opposizione è anche arrivata la minaccia di un esposto al prefetto perché il parere del revisore è stato consegnato solo un giorno prima del consiglio. Sull’argomento è intervenuto il segretario comunale, Virgilio Mecca, che ha spiegato come i tempi ristretti giustificano la prassi inusuale. «Anche in questa seduta –, ha tuonato Mauro Zanella di FdI – il sindaco ha iniziato con la solita arroganza. Si faccia una domanda. Perché nella capigruppo sul caso Zaniboni sono stati i suoi assessori e consiglieri a dire che non si fidavano più...». Consensi invece dalla maggioranza. «Far arrivare il commissario – ha ricordato l’assessore Diego Prado – significa non fare investimenti mentre ci sono cose urgenti da fare. Importante da settembre lavorare molto sul bilancio di quest’anno». Insomma, nella maggioranza le acque si sono calmate ma restano focolai di malumore. —

Giuliano Barbieri

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