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Il bilancio 

Asp in pari ma nel futuro peserà il dopo Covid

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Un bilancio consuntivo 2019 in pareggio e con un utile di circa 22mila euro, e un bilancio preventivo 2020 licenziato in epoca pre-covid che dovrà fare i conti con scostamenti, contabili e sociali, fra attività non preventivate e nuove fragilità dalla crisi economica. L’Asp Ferrara sta già monitorando le crescenti situazioni di disagio, primo punto su cui lavorare anche in vista del nuovo contratto di servizio fra Asp e Comuni di Ferrara, Voghiera e Masi Torello, ha spiegato ieri in commissione Mario Angiolillo (amministratore unico Asp) presentando i bilanci dell’azienda. Il consuntivo 2019, appunto, «che manifesta una continuità nella gestione dei servizi rispetto agli anni passati e un consolidarsi dei servizi offerti».

Sono però presenti poste che non erano state considerate nel bilancio di previsione 2018: uno scostamento «determinato dal riproporsi dell’attività di Asp relativa alla gestione delle attività per i richiedenti asilo – ha evidenziato Angiolillo –. Sembrava che la fase di trasferimento in capo alla Prefettura di queste attività potesse essere completata in tempo utile per far sì che Asp potesse uscire dalla gestione dal primo gennaio 2019, così non è stato».

Non ci sarebbe comunque un impatto sul risultato di esercizio, «destinato – secondo Angiolillo – al ripiano delle perdite pregresse». Per quanto riguarda invece il bilancio preventivo 2020 è in corso un monitoraggio mensile: «era un bilancio che garantiva la continuità dei servizi ma ora stiamo verificando quali potrebbero essere gli scostamenti» la sottolineatura dell’amministratore «perché il Covid ha determinato una serie di attività non preventivate, come l’acquisto dei dispositivi di sicurezza o le sanificazioni dei locali. La situazione è ancora sotto controllo ma serve ancora tempo per capire l’effetto di certi impatti, come la cassa integrazione in deroga». Restano gli scostamenti “sociali’, si valuteranno e il disagio in crescita si cercherà di intercettarlo: «L’amministrazione ha chiesto ad Asp di vigilare sulle fragilità nuove» ha poi puntualizzato l’assessore Cristina Coletti. Nuove fragilità che renderanno l’autunno “caldo” per il consigliere Francesco Colaiacovo (Pd) auspicando per lo stesso periodo la discussione in commissione, e poi in Consiglio comunale, sull’ingresso in Asp del Comune di Jolanda di Savoia: «In assemblea dei soci – ha chiuso la Coletti – si è raccolta una richiesta. L’intenzione è di dare la possibilità, col presupposto che la scelta non sia penalizzante per il nostro territorio». –

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