La Nuova Ferrara

Ferrara

la protesta 

Cantiere metro Secondo fronte in via Bonetti

Margherita Goberti
Cantiere metro Secondo fronte in via Bonetti

Dopo via Del Bove, altri residenti insorgono per i disagi provocati dai lavori: polvere, crepe, vibrazioni, divieti di sosta  «Pronti ad aderire al Comitato»

2 MINUTI DI LETTURA





«I problemi di via del Bove sono anche i nostri di via Bonetti, solo che non se ne parla ed invece è ora che si affrontino sia gli uni che gli altri.

Lo sfogo è di Valeria Schincaglia che risiede al numero civico 88 di via Bonetti (una trasversale di via Bologna) proprio in fondo alla strada, dove la via prosegue “tornando” in una sorta di U, verso via Bologna.

«In vari punti della strada – prosegue Valeria – il Comune ha apposto alcuni volantini dove si annuncia il divieto di sosta 24 ore su 24 con rimozione coatta dei veicoli; per chi desiderasse approfondire la situazione c’è poi l’invito a rivolgersi ai Lavori Pubblici di via Marconi. Valeria c’è andata ma le hanno risposto che deve recarsi in via Foro Boario presso Fer; quindi molto più vicino a casa sua rispetto a via Marconi.

«Ho segnalato la necessità di procedere a una preperizia sulle condizioni delle nostre abitazioni che risalgono agli anni Cinquanta, prima dell’inizio dei lavori pesanti che invece già si stanno effettuando in via del Bove. Nella mia abitazione si sono presentate in questi ultimi tempi alcune crepe oltre alla polvere, ai rumori e alle vibrazioni che sono quelle che ci preoccupano maggiormente».

Anche i residenti di via Bonetti dieci anni fa furono convocati per essere messi al corrente del progetto sull’infossamento di mille e ottocento metri di ferrovia dalla Rivana alla facoltà di Ingegneria, poi ci fu il terremoto, la constatazione che la ditta che aveva appaltato i lavori non li portava più avanti per vari motivi, l’arrivo di una nuova ditta e di un nuovo progetto ma sul quale nessuno era stato informato.

«Capisco la necessità di compiere questo intervento molto importante per tutta la viabilità cittadina – conclude la signora – ma non dobbiamo certo rimetterci noi residenti. Ho saputo che in via del Bove si è costituito un Comitato e io mi aggregherò volentieri per far sentire la nostra voce e perché vengano rispettati i nostri diritti». —

Margherita Goberti

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google