Due appuntamenti per ricordare la strage di Bologna
CENTO
Nell’ambito della rassegna “Per non dimenticare”, inaugura domenica 2 agosto alla Rocca la mostra “2 Agosto 1980” del fotografo bolognese Gianni Giatti.
In esposizione 26 scatti che documentano lo scoppio della bomba alla stazione di Bologna.
A 40 anni dal più grave atto di terrorismo accaduto nel nostro Paese, l’amministrazione comunale di Cento ha voluto unirsi al coro di celebrazioni promosse da tanti Comuni italiani, per non dimenticare le 85 vittime e i 200 feriti di quel lontano 2 agosto.
«Sono molto orgoglioso che anche Cento – rimarca il sindaco Fabrizio Toselli – partecipi con una serie di iniziative, a queste celebrazioni. La strage di Bologna rappresenta una delle pagine più nere della storia del nostro Paese. Ricordarla significa lavorare per una cultura della legalità affinché fatti come questo non accadano più».
Gli appuntamenti si inseriscono nell’ambito della rassegna, organizzata dall’assessorato alla cultura in forma sobria e sempre nel rispetto delle normative anti Covid:
«Abbiamo pensato alla necessità di mantenere viva l’attenzione per la strage negli adulti che la ricordano, ma anche di raccontarla ai più giovani, per non dimenticare e per conoscere la nostra storia recente, affinché diventino ambasciatori di pace e giustizia – commenta l’assessore alla cultura Elena Melloni, e anticipa – durante la serata verranno lette delle poesie tratte dal libro “Antologia per una strage. 2 Agosto 1980” di Gian Pietro Testa e saranno accese 85 candeline a ricordo delle altrettante vittime».
Il primo appuntamento è fissato domenica 2 agosto, alle 21 nella Rocca di Cento, con l’inaugurazione della mostra fotografica “2 Agosto 1980”, del fotografo bolognese Gianni Giatti che si trovò sul luogo della strage dopo soli 20 minuti dallo scoppio della bomba. Sono 26 scatti, già esposti in decine di città italiane e che ora rimarranno visibili anche a Cento fino al 30 agosto. La mostra rimarrà aperta tutti i giorni dalle 20 alle 23 ad ingresso libero.
Il secondo appuntamento sarà per sabato 8 agosto, alle 21 nel cortile della Rocca di Cento, dove si terrà un incontro aperto al pubblico con la storica Cinzia Venturoli (docente all’Università di Bologna) che da anni studia quel che accadde quel 2 agosto. Sarà presente Agide Melloni, l’autista del bus 37, che per ore e ore trasportò i cadaveri dalla stazione agli obitori della città. Assieme a loro Roberta Garuti, membro dell’Associazione fra i familiari delle vittime, che quel 2 agosto 1980 a soli 16 anni rimase ferita. —
B.B.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google