Il Baluardo dell’Amore Riapre un gioiello della città antica
Il Baluardo dell’Amore restaurato e inaugurato ieri mattina dopo il prolungarsi dei lavori dal 2007 al 2019 , è stato riconsegnato alla città. «Il progetto della realizzazione del Parco Archeologico – termini con i quali oggi viene definita la struttura – ha sottolineato Cristina Ambrosini soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Reggio, Modena e Ferrara - nel rispetto della conservazione dei “ritrovati” prevedeva la valorizzazione del bene al fine di “raccontare” al visitatore una parte della storia estense fra le più importanti della Ferrara antica. E così è stato; per questo ringrazio tutti coloro che con ruoli diversi hanno contribuito all’importante riqualificazione del Baluardo».
Un intervento per nulla semplice poiché si trovava di fronte alla vecchia scuola Bianca Merletti, prima una colonia elioterapica, poi una materna, che ha sempre dimostrato instabilità, proprio per il vuoto che si celava sotto le sue fondamenta e che quindi andava demolita per ricreare uno spazio che fosse legato alla storicità del luogo.
Lo hanno ricordato prima l’archeologa Chiara Guarnieri e l’ingegner Luca Capozzi dirigente del Settore Opere pubbliche insieme all’architetto Natascia Frasson responsabile del procedimento, mentre l’assessore Maggi si è compiaciuto per l’ottimo risultato.
L’accesso al Baluardo è su via Baluardi attraverso un cancello in ferro interposto fra due cortine di recinzione realizzate con gabbie metallich . Entrando il visitatore si troverà di fronte una cortina muraria costituita dai resti delle Mura di Borso e a quelli della Porta dell’Amore che ora si innalza verso l’alto ancora con l’utilizzo di una struttura metallica sulla quale c’è una passerella che si ricongiunge al percorso delle Mura consentendo una visione molto suggestiva dell’insieme. —
M.G.
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