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scontro sul presidente del consiglio 

Il sindaco di Riva del Po rimane alla guida dell’Unione

ALESSANDRO BASSI

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COPPARO

Mercoledì, in videoconferenza, la prima seduta del Consiglio dell’Unione Terre e Fiumi dopo le modifiche alla composizione e allo statuto. Alla presidenza è stato confermato Andrea Zamboni, sindaco di Riva del Po, che a questo punto concluderà il suo biennio alla guida iniziato con la vecchia composizione del consiglio. Zamboni è stato votato in maniera unanime, con la sola sua stessa astensione.

I nuovi COMPONENTI

Quella nuova prevede dei cambiamenti e 25 consiglieri: 13 di Copparo, 6 di Riva del Po e 6 di Tresignana. Per il Comune di Copparo, per la lista di maggioranza: Fabrizio Pagnoni, Alessandro Amà, Carlo Bertelli, Enrico Bruciaferri, Elena Capatti, Antonella Colombari, Alessandro Grandi, Michela Rossetti, Antonio Tumiati; per la minoranza Enrico Bassi, Martina Berneschi, Monica Caleffi, Diego Farina.

Per il Comune di Riva del Po, la lista di maggioranza: Andrea Zamboni, Alberto Astolfi, Silvia Brandalesi, Raffaella Nalli; Marianna Lucchin, Luca Rosa per la minoranza.

Per la maggioranza di Tresignana: Laura Perelli, Federica Bondi, Raffaella Cartocci, Erika Turra; Andrea Brancaleoni, Mirko Perelli per la minoranza.

Nel corso della seduta, sono stati insediati anche i nuovi gruppi. Il centrosinistra di Copparo, Riva del Po e Tresignana ha aderito al gruppo Unione Sì, con capogruppo Enrico Bassi. Per il centrodestra, invece è stato designato come capogruppo Alessandro Amà (vice Antonio Tumiati).

polemica su brancaleoni

Il voto sul presidente del consiglio ha portato ad una prima polemica. Il centrosinistra, infatti, aveva dato la disponibilità a votare anche un esponente di centrodestra, in un’ottica collaborativa, purché fosse una figura diversa e più coerente per il ruolo. Secondo il centrosinistra Brancaleoni ha manifestato un comportamento ambiguo nei confronti dell’Unione, anche in campagna elettorale a Tresignana, salvo presentarsi ora in un ruolo da garante dell’Unione stessa, ente in cui diceva di non credere. La maggioranza di centrodestra lo ha comunque votato presidente, con astensione del centrosinistra. Votazione unanime (astensione della consigliera stessa) per la vice Federica Bondi. Al termine della serata, risposta scritta ad una interrogazione sulla riduzione dei contributi per interventi di recupero e riuso presentata da Diego Farina (Unione Sì), che il consigliere ha considerato non esaustiva, ed infine variazioni al bilancio per assestamenti. —

ALESSANDRO BASSI

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