Buoni spesa, drive in e centri estivi: dialogo tra sordi in consiglio
Cinema all’aperto, il Pd accusa la giunta di spreco di denaro Respinta la richiesta M5s di dimissioni del leghista Grandi
COPPARO
Giovedì sera il consiglio comunale di Copparo ha respinto a maggioranza un ordine del giorno del Pd e di Diego Farina sulla modifica dei criteri dei buoni spesa ai cittadini in difficoltà in tempo di Covid. La minoranza ha eccepito sui criteri di assegnazione (che, per esempio, escludevano i pensionati), chiedendo come mai nel secondo bando non fossero stati allargati.
L’assessore Bruna Cirelli ha illustrato l’iter, ricordando che sono state seguite le linee guida imposte, e che per il secondo bando sono state mantenute, ritenendo ci sarebbero stati altri margini operativi in caso di prolungamento dell’emergenza. E comunque, la distribuzione è stata effettuata a livello di Unione, in rapporto con gli altri comuni. Da parte della Lega, invece, per voce del capogruppo Antonio Tumiati, solo la richiesta di indirizzare la mozione all’Unione.
CENTRI ESTIVI e drive in
Altra interrogazione Pd sui centri estivi per i bimbi da 9 mesi a 3 anni. Il sindaco Fabrizio Pagnoni ha parlato di richiesta fuori tempo e dopo comunicazioni già effettuate a mezzo stampa che annunciavano la scelta, per quest’anno, di non realizzarli.
Poi si è discusso del drive in e delle scelte culturali. Bassi (Pd) ha sottolineato come l’iniziativa costi come un Settembre Copparese, e che sia mancata prudenza quando si è studiata un’iniziativa che non è andata bene. Per la maggioranza, i soldi per la cultura non sono mai sprecati (curiosamente, la risposta che veniva data in passato alle rimostranze del centrodestra allora minoritario), Alessandro Amà ha sostenuto di non aver mai attaccato la cultura o il cartellone del teatro bensì gli affidamenti al volontariato per alcuni spettacoli.
rifiuti e “Bella ciao”
Poi le tariffe per i rifiuti urbani: resteranno invariate, ce ne sarà solo una di 70-100 euro per le raccolte di grosse quantità di verde (20-30 metri cubi), mentre prima questo servizio era gratuita.
Infine, la discussione a porte chiuse (con indicazione di non parlare all’esterno) sul consigliere Alessandro Grandi (Lega) che denigrò su Fb “Bella ciao”. Respinta la richiesta M5s di dimissioni e rimozione dall’incarico. —
Alessandro Bassi
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