Il futuro dell’asilo nido sarà a Dogato Convenzioni approvate
OSTELLATO
Mentre alcuni esponenti del comitato “Lunga vita all’Arcobaleno”, contrario allo spostamento dell’asilo nido, attendevano all’esterno del municipio, il consiglio comunale ha preso atto della scadenza del consorzio della struttura Zerosei tra i Comuni di Ostellato e Fiscaglia ed ha proceduto con l’approvazione delle convenzioni per la gestione del nido e della scuola materna.
la serata
Una scelta che ha avuto il solo voto contrario del consigliere di opposizione Antonio Ricci (vicino a Fi e vicepresidente del consiglio comunale) dicendosi insoddisfatto di quanto espresso dal primo cittadino. Invece il resto del gruppo del centrodestra ha dato voto di astensione, condividendo in sostanza la scelta della maggioranza, per bocca in particolare del consigliere Davide Marchini: «Lasciamo fuori la politica su questa scelta», ha detto in sintesi rivolto a Ricci, con quest’ultimo che interveniva a più riprese confermando la contrarietà allo spostamento alla paritaria di Dogato del nido pur senza «aver nulla contro il parroco della frazione».
Il sindaco Elena Rossi, dal canto suo in modo articolato ha difeso le scelte della maggioranza con varie motivazioni: «Si conclude un percorso su un argomento delicato, e comprendo chi ha opinioni diverse. Ma il costo del consorzio non è più sopportabile, è troppo oneroso per i due enti. Per cui il 23 novembre prossimo la volontà dei due enti è per lo scioglimento dell’attuale convenzione».
cosa cambia
Ma non significa non dare il servizio, che anzi viene internalizzato come gestione anche per il personale. Tenendo conto di movimento demografico e esigenze di utenti e famiglie dei bambini. «Stiamo studiando inoltre nuove forme di convenzioni anche con aziende del territorio -ha detto ancora- contesto dice che il personale della paritaria di Dogato (che passerà da 14 a 29 posti per i bimbi) non sia all’altezza come quello statale». Inoltre «manterremo la retta gratuita per i bimbi da zero a sei anni – ha detto ancora il sindaco Rossi – in ottica di sinergie tra enti educativi pubblici e privati in piena collaborazione. Capisco le ragioni del comitato, ma un recente sondaggio locale dà un giudizio invece favorevole su questa scelta, in continuità comunque del servizio». —
Franco Corli
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