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Nel 2021 ancora in calo i posti di lavoro Lo dice Unioncamere

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Nell’edizione di luglio degli scenari per le economie locali di Prometeia, analizzati dall’ufficio studi di Unioncamere Emilia-Romagna, l’attesa per il 2020 è di una caduta del prodotto interno lordo a due cifre, (– 10,6 per cento), decisamente superiore a quella del 2009.

La ripresa, sempre secondo l’associazione regionale delle Camere di Commercio, sarà solo parziale nel 2021 (+6,8 per cento).

Nel 2020 la recessione, come il Coronavirus, colpirà più duramente le regioni del nord Italia e l’andamento del Pil regionale si allontanerà da quello della Germania, nonostante la comune dipendenza dal commercio internazionale. Ma la ripresa attesa nel 2021 dovrebbe riportare l’Emilia-Romagna nelle posizioni di vertice, al secondo posto dietro il Veneto. Per quanto riguarda i settori, sono l’industria (15,1 per cento) e le costruzioni (14,1 per cento) ad accusare il colpo più duro, ma anche nei servizi la recessione sarà pesante (-8,7 per cento).

Nel 2021 la ripresa sarà solo parziale in tutti i settori, ma più pronta nell’industria (+13,4 per cento).

Il mercato del lavoro. Nel 2020 gli effetti della pandemia condurranno a una sensibile riduzione delle forze lavoro (-2,4 per cento) e dell’occupazione (-2,7 per cento), per la fuoriuscita dal mercato di molti lavoratori non tutelati, con un contenuto aumento della disoccupazione.

Nel 2021 l’occupazione si ridurrà ancora e aumenterà decisamente il tasso di disoccupazione (7,8 per cento), ai massimi dal 2014. —

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