Cardinala senza pace Sulla provinciale rischi e scarsa visibilità
Alle buche si aggiungono erba alta e alberi pericolosi L’assessore Borea: solleciti continui per avere interventi
ARGENTA
Continuano i problemi per la la via Cardinala, vera “porta” del Delta, che da Argenta conduce a Campotto.
Sperare che il manto d’asfalto diventi un biliardo è sicuramente impossibile per il tipo di sottofondo e comunque, ogni anno qualche cosa per tappare i buchi o mettere delle pezze viene svolto, ma non si era mai viste così alte sul ciglio della strada sia l’erba sia gli arbusti.
Manutenzione cercasi
A fronte di questa situazione, non c’è giorno che la sesta stazione del Parco che fa capo al Museo delle Valli, non registri una costante affluenza del pubblico per le varie offerte turistico-naturalistiche in oasi o nel bosco del Traversante. Ebbene, proprio dai turisti ferraresi, è giunta l’osservazione sulla mancanza di manutenzione alla strada. Hanno anche notato che sono state rinnovate le strisce bianche sull’asfalto in previsione delle nebbie autunnali e invernali. In effetti, la rinfrescata di vernice bianca alle già visibili strisce è di pochi giorni.
Problema ricorrente
A proposito di erba alta, anche su un’altra Provinciale quella per Bando non è che cambi di molto e se non fosse per l’altruistico intervento di residenti, via Argine Marino e via Cardinala possono andare a braccetto.
«È inutile usare altre parole: i turisti e gli argentani hanno ragione – attacca l’assessore all’ambiente Sauro Borea -. Mai vista una strada così: non è una bella immagine. Durante i trebbi con le frazioni, continuiamo a ricevere proteste per le strade provinciali. Continuamente io e il sindaco o ci rivolgiamo in Provincia per avere notizia di quando faranno i lavori, ma non ho date precise di quando interverranno».
Tema sicurezza
Inoltre sul tratto della Cardinala per Campotto, e precisamente sul ponte sul Reno, incombe anche un rischio relativo alla sicurezza; tecnici del Consorzio di Bonifica, oltre a segnalare che proprio sul ponte sul Reno c’è un grosso albero con le chiome che vengono “potate” dai camion in transito e un grosso salice, che potrebbe cadere sulla via. Peraltro l’intervento di abbattimento dell’albero secco non dovrebbe riguardare la Provincia di Ferrara bensì l’Ufficio Reno della Regione. «La Regione con un proprio stanziamento – conclude Borea – ha effettuato lavori all’argine a San Biagio ma deve anche intervenire sulla vegetazione sia a Traghetto sia a Codifiume. Lunedì contatterò il dirigente perché, per questo albero secco, si faccia il possibile per intervenire al più presto».
GIORGIO CARNAROLI
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