Don Michele lascia «Sono stati anni molto belli e intensi»
il caso
Oggi, alle ore 11 celebra l’ultima messa nella chiesa della Santa Natività di Maria, prima di congedarsi dalla comunità parrocchiale di Mesola, che lo ha accolto con calore ed affetto. Don Michele Lain, sacerdote 40enne, nativo di Malo nel vicentino, a due anni dalla sua ordinazione, si appresta a lasciare il vicariato di Mesola, Monticelli Massenzatica e Gorino, per assumere un nuovo incarico pastorale.
la storia
Giunto a Mesola come diacono, quando don Luigi Corradin si apprestava, per raggiunti limiti d’età a lasciare la parrocchia, per ritirarsi. Tra i ricordi più belli spicca «la partecipazione dei piccolini all’oratorio – riconosce don Michele –, per la loro tenacia e per il loro sorriso. Li porterò per sempre nel mio cuore. Mi è caro anche il ricordo del primo impatto con la comunità, dovendo spiegare che ancora non ero sacerdote e che non potevo confessare». Il legame con i parrocchiani, soprattutto con le persone più fragili, anziani e coloro che vivono in condizioni disagiate, si è consolidato durante il terribile periodo del lockdown.
«Il mio obiettivo ed il mio impegno quotidiano – prosegue don Michele – erano improntati all’ascolto e alla vicinanza a chi si sentiva solo, a chi aveva paura, agli anziani e alle famiglie in difficoltà, agli ultimi». «Ringrazio di cuore i parrocchiani, uno ad uno». Tra due settimane usciranno i decreti dell’arcivescovo, mons. Perego, per l’assegnazione delle nuove destinazioni. —
KATIA ROMAGNOLI
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