Tregua nell’afa da bollino rosso L’ozono però si è impennato
Ancora poche ore da bollino rosso, poi dovrebbe arrivare un po’ di sollievo anche nella pianura ferrarese, ormai presenza fissa tra le zone a più alto disagio climatico d’Italia. L’indice di Thom, un mix di temperatura percepita e concentrazione di umidità che serve a misurare appunto il disagio inferto alla popolazione, sia ieri che oggi nelle previsioni meteo dell’Arpae è ai livelli massimi di stagione, mediamente a quota 28 («forte disagio bioclimatico», livello rosso). A dir la verità Ferrara non è inserita tra le dodici città con il bollino rosso per il caldo, a differenza ad esempio di Bologna, ma il gradino di separazione tra i vari livelli di “cottura” è davvero molto basso. Le previsioni meteo, poi, indicano già dalla giornata di oggi la possibilità di temporali o piogge in grado di abbassare la temperatura, che infatti dovrebbe scendere dai 38° di ieri a 33° della massima di oggi, per poi crollare domani per effetto appunto del fronte di maltempo.
Gli ultimi giorni di temperature vicino a 40° e insolazione elevata hanno peggiorato di molto la qualità dell’aria. Cinque stazioni su sette della rete provinciale venerdì hanno fatto registrare concentrazioni di ozono sopra la soglia europea, con una “punta” di 156 µg a Ostellato (il limite è 120): l’ozono, a differenza delle polveri sottili invernali, ha la caratteristica di saturare maggiormente l’aria al di fuori dei centri urbani, per via del gioco delle correnti e dell’incidenza dei raggi solari. Cento, una stazione che registra anch’essa il fondo suburbano, ha già superato i limiti annuale di sforamenti, con 31 giornate fuori norma su 25 tollerate. In regione sono 15 le stazioni fuorilegge, «situazione critica» la battezza Legambiente: «Per contenere il problema dell’inquinamento dell’aria anche in estate è fondamentale non abbassare la guardia sulle politiche per ridurre il traffico su gomma, sulle emissioni industriali e sugli stili di vita - ammonisce l’associazione - Preoccupante dunque la notizia data dalle Regioni padane di venir meno di alcuni provvedimenti previsti a ottobre causa Coronavirus senza mettere nulla sul piatto».
L’ozono provoca proprio problemi ai polmoni. —
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