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«Nella crisi tutto si è fermato La natura è però andata avanti»

a.b.
«Nella crisi tutto si è fermato La natura è però andata avanti»

Manca un mese alla fine della raccolta e le dita restano incrociate Gli agricoltori: «I contratti fatti prima del Covid. Noi andiamo avanti» 

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sul campo

La campagna del pomodoro da industria del Nord Italia ha preso il via e sono 37.071 gli ettari coltivati quest’anno, con Ferrara che ne conta 6.788. A Lagosanto la società agricola Porto Felloni, guidata dalla famiglia Salvagnin, è una delle realtà più importanti di tutto il nord Italia. Massimo Salvagnin controlla la produzione passo dopo passo: «Stiamo raccogliendo pomodoro biologico, l’annata è buona e abbiamo soddisfazioni sia in termini di qualità che di quantità». La raccolta è ormai meccanizzata, i braccianti non ci sono quasi più. Per una macchina bastano quattro persone: l’operatore alla guida, due addetti che fanno la cernita dei pomodori, uno a fianco per il trattore. Una macchina per la raccolta costa circa 300mila euro e raccoglie 150 quintali di pomodori in un’ora. Con la raccolta manuale in genere una persona in un’ora fa 100-120 chili.

la richiesta

«In questi giorni raccogliamo circa 12 camion di pomodoro al giorno – va avanti Salavagnin -. Il pomodoro ha un’ottima resa, c’è poco residuo e questo è un ottimo segnale anche per l’azienda agricola e per l’industria. L’andamento medio per noi è stato favorevole, i contratti del pomodoro era stati fatti prima della crisi Covid, quindi noi agricoltori non abbiamo la giusta portata di quello che è accaduto e sta accadendo». Certamente le farine e i pomodori hanno visto un’importante impennata di consumi. «Noi abbiamo bisogno di produrre e l’industria di vendere, il prodotto dovrebbe andare via tutto pur essendo molto. Vediamo a settembre cosa ci diranno i numeri».

la storia

Annamaria Moretti è una della figure storiche di Conserve Italia, lei che di campagne ne ha vissute tante: «Che anno strano, difficile, indefinibile - dice con forza -. In Conserve Italia siamo in qualche modo protetti, non arriva quasi nessuno da fuori e anche qui nei campi ormai si fa tutto con le macchine. Nella crisi pazzesca la natura è andata avanti e ci ha protetti, regalandoci quest’anno e per ora una buona annata». —

a.b.

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