Le siepi di Sant’Agostino divorate dal bruco del bosso
A lanciare l’allarme l’ex giardiniere del Comune: «Non capisco perché non sia stato fatto il giusto trattamento»
COMACCHIO
Divorate dal bruco del bosso le magnifiche siepi, uniche sopravvissute al degrado, che da decenni domina nell’ex complesso di Sant’Agostino in piazza Roma. A lanciare l’allarme è Luigi Beneventi, giardiniere esperto, ex dipendente comunale, ora in pensione che, per quasi 40 anni di servizio si è preso cura delle siepi di bosso, calate nel giardino ottocentesco dell’ex fortezza di Piazza Roma, oggetto di un maxi progetto di riqualificazione e recupero da 6 milioni di euro.
il danno
«Mi chiedo come sia possibile che nessuno si sia accorto che le siepi, in sofferenza già da un anno – esclama Luigi Beneventi – aggredite dal verme del bosso, erano in agonia e rischiavano la morte, come di fatto è avvenuto. Quello era un giardino storico, che mostrava ancora la sua bellezza in occasione delle cerimonie di deposizione delle corone al monumento ai caduti di guerra. Le siepi dovevano essere trattate con un antiparassitario sistemico, per bloccare ed impedire la morte graduale che, di fatto ora è ben evidente».
Beneventi non si scaglia contro il buon operato dei funzionari comunali e anzi elogia Ruggero Spadoni, «per la professionalità e l’impegno che sta mostrando, ma altri avrebbero dovuto segnalare la necessità di intervenire, per fare quei trattamenti». «In quello stesso luogo sta andando avanti un progetto faraonico, per la realizzazione di un teatro Auditorium da 500 posti – va avanti il giardiniere esperto –, ma se non c’è neppure una linea ferroviaria di collegamento tra Comacchio, Ferrara, Ravenna e altre località, perché costruire un’opera del genere? Ci sono delle priorità – conclude Beneventi –, prima andavano create infrastrutture e occorreva salvare un giardino storico». Per il progetto di recupero del complesso di Sant’Agostino il Mibact ha riconosciuto un proprio finanziamento pari a 2,5 milioni di euro. —
KATIA ROMAGNOLI
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
