La Nuova Ferrara

Ferrara

i dati 2019 

Consorzio agrario Emilia Perdita da 470mila euro

Consorzio agrario Emilia Perdita da 470mila euro

L’assemblea dei soci ha approvato il bilancio e l’intesa sul piano investimenti Crescita nel fatturato arrivata dal settore meccanizzazione con oltre 39 milioni

3 MINUTI DI LETTURA





Il Consorzio Agrario dell’Emilia (il cui comprensorio si estende nei territori produttivi di Ferrara, Bologna, Modena e Reggio Emilia) chiude il bilancio 2019 con l’approvazione dei risultati economico/finanziari e l’intesa sul piano strategico di investimenti per il futuro da parte dell’assemblea Generale dei Soci, riunita, a San Giorgio in Piano, in provincia di Bologna.

Illustrati ai soci delegati dal presidente Antonio Ferro e dal direttore generale Ivan Cremonini i risultati mostrano il valore della produzione aggregato complessivo superare i 551 milioni di euro, mentre il fatturato Cae si attesta a quota 233 milioni di euro, in netto miglioramento l’Ebitda (margine operativo lordo) che supera i 7,2 milioni e l’Ebit (risultato anticipato oneri finanziari) che supera i 2,2 milioni di euro con un patrimonio netto di oltre 51 milioni di euro. Il bilancio si è chiuso con una perdita di 470mila euro derivata da un’annata climatica non favorevole. Pur considerando una un esercizio influenzato dall’andamento altalenante dello scenario macroeconomico, dalle fluttuazioni dei mercati globali e dal valore delle commodities e l’influenza degli andamenti climatici sulle rese dei raccolti, il Consorzio Agrario si è comunque confermato al centro del mondo agricolo attestandosi come punto di riferimento delle molteplici filiere in cui opera.

L’analisi settoriale

L’analisi settoriale vede infatti nel comparto cereali un esito di tutto riguardo con un ritiro totale di oltre 242 mila tonnellate di prodotto con un marcato miglioramento della performance per quanto riguarda il grano tenero ed una flessione del grano duro e del mais.

L’impennata del fatturato, record di sempre, arriva dal settore Meccanizzazione che supera quota 39 milioni: un risultato che attesta la qualità del prodotto, la mirata assistenza customer care e l’ottimizzazione dell’organizzazione di vendita nelle diverse aree servite. Interessante e degno di menzione anche il deciso incremento nel settore irrigazione a testimonianza dell’ormai palese necessità dell’introduzione nelle lavorazioni di mezzi tecnologicamente avanzati, per rispondere all’esigenza irrigua.

Il presidente

«Il Consorzio Agrario dell’Emilia – ha commentato il presidente del Cae Antonio Ferro – esercita un ruolo fondamentale per il territorio regionale e in particolare per le province servite: l’andamento si conferma stabile nonostante i valori macro economici siano sempre più difficili da prevedere e governare. Un altro considerevole contributo nel disegnare il quadro generale di servizio costante alle imprese agricole del Consorzio Agrario è senz’altro offerto dai nostri Contratti di Filiera e da quelli di Conferimento a tutela di produttori e prodotti e dalle collaborazioni fattive in termini di innovazione e ricerca applicata al comparto con Bonifiche Ferraresi e IBF Servizi per l’agricoltura di precisione».

Ferraresi nel Cda

Intanto sono sei i ferraresi che sono entrati nella lista del candidati del nuovo consiglio di amministrazione del Consorzio agrario Emilia: Mauro Tonello, Floriano Tassinari, Paolo Bruni, Leonardo Fanton, Gianni Paganini, Michele Rubini. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google