Tecnici Ma.Fer al lavoro per la pensilina crollata
Come è possibile che una tettoia sotto la quale debbono lavorare addetti per la pulizia e manutenzione di carrozze treni si pieghi e crolli come fosse carta. La risposta, indiretta, non raccolta da Ma.Per pur interpellata, è semplice: «Si è trattato di un evento talmente eccezionale...». Così, dopo la quasi tromba d’aria che ha scoperchiato la tettoia, ieri sono arrivati di buon ora i tecnici, piazzando le gru per riparare la pensilina crollata. Sul binario, staccato dalla linea ferroviaria dei convogli in transito, c’è ancora il treno Tper che era in manutenzione, addosso al quale quella pensilina si è adagiata. Siamo nel “punto manutenzione corrente” di Ferrara, gestito da Ma.Fer. che lavora per contro di TPer, e che da ieri mattina deve fare i conti con i danni causati dal fortunale che è abbattuto su Ferrara. Soprattutto in zona stazione: «È stata come una strisciata, una tromba d’aria che ha interessato quella parte della stazione», raccontava ieri chi ha visto in diretta l’arrivo della tromba d’aria (non ha dubbi a chiamarla così), che ha investito appunto quel binario dove vengono spostati i treni in manutenzione: quelli che debbono essere puliti, revisionati. Anche la stessa Polfer, nella giornata ha svolto un sopralluogo nel binario di manutenzione Ma.Fer. ma non è stata interessata da nessuna operazione.
Per quanto riguarda i danni sarà un contenziosi tra “privati”: Ma.Fer infatti lavora per conto di Tper e gestisce tutta la manutenzione dei treni: da quella minima (nel punto Ferrara) fino alle riparazioni meccaniche nelle officine di Bologna e altri sedi regionali. —
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