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Danni e tempesta Aperte le pratiche per chiedere aiuti

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Dopo la tempesta si contano i danni a Gallumara e il bilancio è pesante per la piccola frazione. Il cimitero è stato raso al suolo quasi tutto, con anche la piccola chiesa che non ha più la copertura perché il vento ha portato via parte del tetto. Anche le tombe sono state scoperchiate e i dirigenti della Sigef, la ditta che ha in gestione il camposanto, stanno cercando di capire come procedere. Danni alle abitazioni, all’agricoltura e a quasi tutti i magazzini e capannoni presenti in zona. Il sindaco Fabio Tosi invita i cittadini a scrivere una mail illustrando i danni nel dettaglio e corredando il tutto con delle foto.

La speranza è quella di poter inserire le pratica in qualche stato d’emergenza già aperto perché non è possibile chiedere lo Stato di calamità naturale. Attenzione a fare tutto in tempi brevi perché dopo non sarà più possibile procedere. Intanto sono stati messo teloni e coperture per proteggere dalla pioggia e dal vento. La tempesta di lunedì è la seconda nel territorio di Fiscaglia a poche settimane da quella che ha messo in ginocchio Migliarino. —

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