Frane lungo gli argini Cantieri in dirittura e risorse a disposizione
BONDENO
Sono andati in archivio alcuni dei lavori previsti dal Consorzio di Bonifica di Burana, che hanno riguardato i comuni di Bondeno, Sermide e Felonica e Finale Emilia. Circa 51mila e 877 euro il valore complessivo dell’appalto, che ha permesso di rimettere in sesto le sponde di numerosi canali del comprensorio.
GLI INTERVENTI
Il cantiere ha riguardato i lavori di manutenzione e sfalcio della vegetazione, espurghi e rimesse in sagoma, ed infine la ripresa di frane e fontanazzi. Interventi che riguardano il secondo lotto di un programma avviato da tempo, e che sono stati nel caso specifico sostenuti da finanziamento consorziale. Ne ha dato notizia il responsabile dei lavori dell’Area Tecnica del Consorzio di Bonifica di Burana. Delle opere specifiche è stata incaricata la ditta Saic Srl di Carbonara Po.
«Siamo grati al Consorzio di Bonifica di Burana, che continua a mantenere efficienti le strutture e le reti dei canali esistenti sul territorio – dicono il sindaco Simone Saletti e il consigliere regionale Fabio Bergamini, che segue la situazione in Assemblea legislativa –. Svolgendo contestualmente attività di di fondamentale importanza, dallo scolo delle acque all’approvvigionamento per la stagione irrigua».
Non è stato questo l’unico cantiere del Consorzio sul territorio. Basta pensare al «rifacimento della facciata della chiavica idraulica a ridosso del Panaro in corso in questi giorni – aggiunge l’assessore ai lavori pubblici, Marco Vincenzi – con il Consorzio che ha predisposto la posa di alcuni pali di fondazione per il rinforzo arginale in corrispondenza del ponticello nel complesso di via Dazio».
OPERE DIVERSE
Gli interventi complessivi, a cura delle diverse autorità di bacino competenti sul territorio di Bondeno, hanno avuto diversi stanziamenti, per un valore complessivo che si aggira attorno al milione di euro. Tra questi i due cantieri per la ripresa delle frane sull’argine del Panaro, all’altezza di piazza Costa, che sono in carico ad Aipo. Altre risorse sono state stanziate per il ripristino della funzionalità elettromeccanica ed idraulica dell’Opera Po (per 180mila euro) e altre riguardanti l’ultimo tratto del Cavo Napoleonico. Per una frana lungo il Diversivo a Scortichino, sono previsti 8mila euro, mentre per il recupero della frana in via delle Rose sono stati stanziati 16mila. La metà di quanti saranno necessari per i lavori lungo via Argine Cittadino, tra Settepolesini e Salvatonica. Infine, per la ripresa delle frane in via Canal Bianco, tra Bondeno e Vigarano, ci sono 300mila euro da utilizzare per il consorzio Pianura di Ferrara. —
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