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Polizia locale più sicura Fondi per 57mila euro in arrivo dalla Regione

G.C.
Polizia locale più sicura Fondi per 57mila euro in arrivo dalla Regione

Il progetto che punta sull’innovazione premiato da un bando Comunicazioni a distanza per limitare rischi di contagi Covid

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ARGENTA

Calcisticamente parlando è come se l’Unione Valli e Delizie fosse salita sul podio più alto di una competizione regionale. Un bando regionale, appunto, per l’assegnazione di contributi per progetti innovativi specifici per la polizia locale.

Tempo addietro, all’interno del comando di via Matteotti, ad Argenta, il comandante Carlo Ciarlini ha suggerito ai sindaci dei comuni di Argenta, Portomaggiore e Ostellato – i comuni cioè che costituiscono l’Unione – di partecipare al bando con un’idea a metà strada tra la sicurezza degli operatori e lo scenario post pandemia.

Dalla Regione è giunta la “classifica”: il progetto presentato, dal titolo “Lavorare sicuri in uno scenario post-pandemico”, si è classificato al primo posto su 41 progetti a livello regionale, di cui solo 13 ritenuti rispondenti alle finalità del bando. Da appassionato di calcio, il comandante Ciarlini si limita a commentare che è «un successo davvero, davanti a realtà molto più strutturate e importanti».

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Ma vediamo nel concreto di cosa si tratta. Il progetto prevede una spesa di circa 72mila euro, di cui 60.500 euro per investimenti e 12mila per interventi di vario tipo. Di questi, con una percentuale di contributo rispettivamente di 86,5% per gli investimenti e 77,5% per il resto, circa 57mila euro arriveranno direttamente dalla Regione. Andando ancora più nel concreto, gli euro verranno spesi in accrescimento tecnologico, riorganizzazione e soluzioni innovative, realizzazione di attività per il miglioramento del servizio e per la sicurezza del personale coinvolto nelle azioni di contrasto alla diffusione del Covid-19. In definitiva sono state queste le motivazioni alla base del progetto, che hanno permesso di mettere in fila l’agguerrita “concorrenza”.

Sarà dunque una valorizzazione tecnologica anche per la comunicazione a distanza (quella che ormai c’è in tutte le case), la riorganizzazione del servizio per ridurre l’impatto dei rischi da contagio sia per il personale interno che esterno e poi interventi per la sicurezza e per un’azione di comunità coerente e rispettosa delle regole. —

G.C.

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