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“Un metro d’amore” sui Lidi Le regole spiegate al concerto

KATIA ROMAGNOLI

Il camper del servizio dell’Asl è arrivato ieri sera a Porto Garibaldi  Mascherine distribuite ai ragazzi e curiosità sul Covid soddisfatte  

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il progetto

Obiettivo divertimento responsabile. È approdato anche a Porto Garibaldi il camper dell’Asl, grazie al progetto “Riviera sicura” che promuove vacanze all’insegna delle norme anti Covid.

La curiosità non è mancata tra i giovani e meno giovani che ieri sera hanno assistito, in viale dei Mille al concerto “Timodà live”, organizzato nell’ambito della Pink Week. Quattro operatori di prossimità del Coordinamento Regione Unità di strada hanno distribuito gratuitamente mascherine al pubblico che accedeva all’area e risposto alle domande dei curiosi.

Durante la settimana rosa, rassegna di eventi che animerà la riviera sino al 9 agosto, saranno distribuiti dai camper itineranti dell’Asl un milione di mascherine e 700mila kit per l’igiene delle mani. L’iniziativa rientra tra quelle della campagna di informazione “In Romagna con il sorriso”, patrocinata da Regione, Destinazione turistica Romagna e Asl.

operatori a disposizione

Davanti al camper, per tutta la durata del concerto, il banchetto ha consentito al pubblico di igienizzare le mani, prima di raggiungere la platea con sedie distanziate tra loro di un metro.

«Indichiamo le 5 regole fondamentali per trascorrere una vacanza in piena sicurezza – hanno spiegato gli operatori Marco Battini e Gabriele Manici, presenti assieme agli psicologi dell’Asl Ezechiele Giannelli e Natascia Farina –; la campagna integra quella degli anni scorsi tesa a scoraggiare l’uso di sostanze stupefacenti e l’abuso di alcol». Lo slogan dell’estate 2020 ai lidi resta “Un metro d’amore”, simbolo del distanziamento sociale, misura strategica per azzerare i rischi da assembramento.

«L’uso della mascherina e l’igienizzazione costante delle mani – hanno aggiunto gli operatori – è una regola da non dimenticare anche in vacanza». Informazione e sensibilizzazione dunque, nel segno del divertimento sicuro. «Pensavamo di poterci sottoporre al test gratuito – hanno commentato Sara Benericetti e Massimo Cappelli di Granarolo Emilia – e volevamo toglierci una volta per tutte l’ansia, per vedere se avevamo già contratto il coronavirus oppure no, ma ci è stato risposto che a Porto Garibaldi il camper non è anche clinica itinerante». La serata ha preso forma sulle note dei brani più celebri dei Modà, ma oltre al pubblico ben distanziato nell’area attrezzata con posti a sedere, in tanti hanno assistito al concerto al di fuori delle transenne. —

KATIA ROMAGNOLI

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