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Corradi: «Rilanciamo l’Unione Alto Ferrarese È un’opportunità»

Corradi: «Rilanciamo l’Unione Alto Ferrarese È un’opportunità»

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«Questo è il momento del coraggio e delle scelte lucide: rilanciamo con forza l’Unione dei Comuni dell’Alto Ferrarese». È l’impegno che prende Tommaso Corradi, candidato sindaco del centrosinistra alle comunali del 20 e 21 settembre.

L’Unione c’è già, spiega Corradi, «dobbiamo solo renderla viva, dinamica, farla funzionare per davvero, cercando di interpretare i bisogni di un’area che coinvolge oltre 80mila cittadini, e che ha bisogno per il proprio sviluppo economico e sociale di soluzioni che sappiano guardare lontano». Per il candidato sindaco Bondeno «deve diventare la guida di questo rilancio. Voglio riportare sul tavolo la necessità di condividere scelte che vadano oltre gli schieramenti politici e che pensino unicamente al bene dei cittadini. Lo ha fatto intendere la stessa Regione, che alle Unioni dei Comuni guarda da sempre con interesse, mettendo a disposizione ancora più risorse che in passato: 18 milioni di euro solamente quest’anno, 400mila euro in più dell’anno scorso, come ha annunciato mercoledì l’assessore al Bilancio e alla Riorganizzazione Istituzionale Paolo Calvano. La politica deve tornare ad immaginare virtuosi processi futuri, talvolta venuti meno per mancanza di coraggio, altre per miopia, altre ancora per incapacità. Così a mio avviso è successo con l’Unione dei Comuni dell’Alto Ferrarese».

Pwer Corradi è un’opportunità «a portata di mano, poco e male sfruttata dalle realtà che l’hanno costituita: alla fatica di collaborare e immaginare progettualità condivise si è preferito l’ordine sparso, a svantaggio di tutti. Senza partner e alleanze, e senza immaginare soluzioni comuni a territori tra loro vicini e per mille motivi interdipendenti, si rischia l’isolamento». —

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