Credem accelera per Caricento Acquisto da chiudere in ottobre
Il direttore generale Gregori: la due diligence sta andando come previsto Trattativa con la Fondazione, i piccoli azionisti per ora restano in attesa
Caricento a Credem già ad ottobre. È questa la prospettiva per la banca centese vista dal ponte di comando della banca reggiana, come ha rivelato ieri mattina il suo direttore generale Nazzareno Gregori. «Stiamo terminando la fase di due diligence – ha detto il dirigente reggiano agli analisti, in coda alla semestrale – le cose stanno andando come previsto e il nostro obiettivo è di arrivare a una conclusione contrattuale ad ottobre».
IL PERCORSO
Il percorso delineato da Gregori sembra quindi spazzare via ogni dubbio sulle intenzioni di Credem, uno degli istituti più solidi a livello nazionale, e già questa è una notizia importante per gli azionisti e i dipendenti della cassa centese, duramente provata dal fallimento all’ultimo istante della trattativa per la cessione a Banca popolare di Sondrio. Se ad ottobre ci sarà il closing dell’operazione partita a fine aprile per la quota di maggioranza detenuta dalla Fondazione Caricento, a cascata arriverebbero anche le indicazioni attese con ansia dai piccoli azionisti.
E non si tratterebbe dell’unica operazione in corso da parte della banca reggiana, sulla scia evidentemente della maxi-operazione Intesa-Ubi. «Per noi crescere è un imperativo – ha sillabato il dg – e siamo interessati ad altre operazioni oltre a Caricento, purché portino valore. Per noi la crescita non è solo un elemento di scala maggiore, ma anche la valorizzazione del nostro modello di business: se aumentiamo la base di clientela sfruttiamo di più le società prodotto».
le cifre
Nel semestre Credem ha conseguito «risultati economici molto positivi anche in condizioni avverse che ci consentono di creare capitale organicamente, aumentando una solidità patrimoniale che resta ai vertici in Europa» ha insistito Gregori. Nello specifico il primo semestre è stato chiuso da Credem con un utile netto consolidato di 77,9 milioni (-23,3%) per le maggiori rettifiche su crediti (29, 5 milioni addizionali) dovute al Covid-19 e dopo avere spesato 18,4 milioni di contributi ai fondi a supporto della gestione delle banche in difficoltà. Il Roe annualizzato è al 5,4%. I prestiti alla clientela hanno raggiunto 27,4 miliardi, +7,7% a fronte dell’1,9% della media del sistema. Il Npl ratio si è ridotto al 3,6%. La raccolta complessiva cresce del 6,1% a 72,4 miliardi con quella diretta da clientela +15,8%. La raccolta assicurativa si attesta a 7,3 miliardi (+2, 9%) e i premi legati a garanzie di protezione vita e danni raggiungono 33 milioni (+3%). Sono 40.000 i nuovi clienti nel semestre. Il Cet1 Ratio del gruppo è a 15, 5% (+70 bps nel trimestre). —
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