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Il cedro danneggiato non preoccupa più Riapertura al cimitero

Il cedro danneggiato non preoccupa più Riapertura al cimitero

L’analisi del tronco ieri ha dato risultati incoraggianti Rimossi i pannelli pericolanti dell’impianto crematorio 

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COPPARO

Riapre oggi l’area della Certosa di Copparo chiusa al passaggio per le conseguenze del fulmine che, nella notte fra domenica e lunedì, ha centrato il monumentale cedro, squarciandolo e provocando la caduta di grossi rami.

L’ANALISI

È l’esito di un nuovo approfondimento condotto ieri mattina.

L’agronomo ha effettuato un’analisi tomografica alla base del tronco e una indagine visiva in quota, i cui esiti sulla salute dell’albero sono stati incoraggianti, pur prescrivendo una ulteriore prova a trazione, che si svolgerà indicativamente entro agosto e che consentirà di redigere una perizia finale sulla pianta. Nella stessa giornata sono stati rimossi i pannelli pericolanti del crematorio: i rami hanno rotto parte delle lastre in gres porcellanato e conseguente sottostruttura in acciaio dell’involucro di copertura.

DISPIACIUTO DEL DISAGIO

«Grazie a questi approfondimenti e alle continue attività di messa in sicurezza, a distanza di soli cinque giorni da quello sfortunato evento, possiamo ripristinare la zona, pur con una conta dei danni piuttosto elevata - spiega il sindaco Fabrizio Pagnoni -. Sono molto dispiaciuto del disagio, ma evidentemente la priorità è sempre stata garantire l’incolumità di tutti, visitatori, lavoratori e operatori del crematorio».

Il sindaco ringrazia il settore tecnico comunale, Gecim e Patrimonio, «che si sono impegnati per arrivare a una soluzione nel più breve tempo possibile: neppure un minuto è stato sprecato e ogni consulenza, verifica e intervento necessario sono stati stabiliti ed eseguiti quanto più rapidamente possibile e nella garanzia della massima professionalità».

LA PROCEDURA

Dopo i primi interventi di lunedì, martedì sono state effettuate le operazioni di eliminazione delle parti pericolanti, come prescritto dall’agronomo. Mercoledì è stato formalizzato l'incarico per l'esecuzione delle nuove verifiche sulla pianta, giovedì sono stati spostati i rami temporaneamente accatastati nell’emergenza e venerdì gli approfondimenti.

«Tengo infine a ribadire che il cedro era stato controllato recentemente – conclude Pagnoni -. L’agronomo lo ha descritto come in buone condizioni vegetative e di fatto privo di problemi patologici o strutturali antecedenti al danno da fulmine. È stata purtroppo una sfortunata casualità». —

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