Piccoli gruppi da mordi-e-fuggi «Ma bar e bagni pubblici servono»
Ieri mattina in Castello i visitatori più “esotici” arrivavano da Roma Nessuna protesta sul caro-biglietti, lamentele per i servizi chiusi
le testimonianze
Turista che arriva, ferrarese che parte, il movimento in città non è quello del passato, nemmeno a ridosso del Ferragosto. Ieri in Castello, giornata in cui è stata riaperta la Torre, (rimangono ancora chiuse le Prigioni, il Bar ed i bagni nel cortile del Castello) nella mattinata ci sono stati circa 60 visitatori quasi tutti provenienti da altre città e con solo sei ferraresi, 4 di città tra cui i due piccoli Pietro ed Emil che con la mamma e la nonna hanno visitato il Castello per la prima volta e due giovani di Codigoro.
Per il resto le città di provenienza sono state Bergamo, Monza, Merano, Reggio Emila, Rivarolo di Mantova, Roma e Novi Ligure insieme; tutti piccoli gruppi di due, tre al massimo quattro persone, per la prima volta a Ferrara o in Castello. Tutti entusiasti sia per la città che per il monumento e molto dispiaciuti perché la loro permanenza era solo di una giornata e così non hanno potuto usufruire della carta MyFe che consente con una maggiorazione di tre euro di visitare nell’arco di due giorni, oltre al Castello, anche il museo della Cattedrale, archeologico, la Pinacoteca, Marfisa, il Pac.
Nessuno degli intervistati di ieri mattina si è lamentato del caro-biglietti, non pochi hanno pagato volentieri i due euro in più per salire sulla Torre nonostante i 120 scalini. Lamentele invece per la chiusura del bar che consentiva una sosta durante la visita e per i bagni situati solo al primo piano e non fuori.
Per i turisti vi sono diverse opportunità per risparmiare sul biglietto e ieri erano presenti un po’ tutte le categorie. I possessori della carta Coop hanno infatti una riduzione; 30% in meno per chi ha uno scontrino che dimostra di aver mangiato, dormito o acquistato a Ferrara come prevede «Rinasce Ferrara»; una matricola entra gratuitamente come i piccoli visitatori che abbiano fino a 12 anni; 10 euro per gli universitari ed altre iscrizioni ad associazioni convenzionate. Importante per chi vuole visitare il Castello è anche la prenotazione che dà il diritto ad entrare subito in caso di affollamento e sapere che ora c’è la sosta pranzo anche per il personale. —
Margherita Goberti
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