Centri storici, Ferrara esclusa dai fondi per i negozianti
Ferrara è stata esclusa dalle 29 città cui arriverà il contributo a fondo perduto dello Stato per i negozianti dei centri storici, previsto dal decreto legge “agosto”. Il criterio scelto per entrare nella lista delle città privilegiate è il numero dei turisti stranieri registrati in un anno.
Sono state presi in considerazione solo i capoluoghi di provincia e le città metropolitane. Nei capoluoghi le presenze di turisti stranieri devono essere almeno il triplo dei residenti. Nelle città metropolitane devono essere semplicemente superiori. Avranno diritto al contributo i commercianti che a giugno 2020 hanno avuto un fatturato inferiore alla metà di quello realizzato nello stesso mese dell’anno scorso.
«Una scelta chiaramente politica – commenta l’assessore comunale Alessandro Balboni (Fdi) – che va ad avvantaggiare città dove il turismo è una realtà particolarmente consolidata, dimenticando però città d’arte come Ferrara. Il criterio per l’attribuzione di risorse a fondo perduto inserito all’interno del Decreto Agosto è pensato per non gravare eccessivamente sulle casse dello Stato, in una logica di risparmio piuttosto che di giustizia ed equità. Un’occasione persa per Ferrara, che non viene tutelata dai nostri concittadini che sono all’interno del governo giallorosso: in primis il Ministro Franceschini, senza dimenticare il Sottosegretario M5S Ferraresi, l’onorevoleMarattin di Italia Viva e gli altri parlamentari ferraresi espressione della sinistra».
L’indennizzo coprirà una parte di questa differenza, con uno sforzo maggiore per i più piccoli: il 20% della differenza per chi l’anno scorso aveva ricavi fino 400 mila euro, il 15% per ricavi tra 400 mila e un milione di euro, il 10% per ricavi superiori al milione di euro. –
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