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Ferrara, effetto coronavirus: 70% delle aziende in difficoltà

Ferrara, effetto coronavirus: 70% delle aziende in difficoltà

Camera commercio: nel 2021 disoccupazione 11,7%, mai cosÌ da 2015

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FERRARA. Il 70% delle imprese ferraresi risente delle conseguenze causate dall'epidemia coronavirus, e la Camera di commercio locale avverte: nel 2021 l'occupazione «si ridurrà ancora e aumenterà decisamente il tasso di disoccupazione (11,7%), ai massimi dal 2015». Non sono rassicuranti i dati elaborati dall'osservatorio dell'economia della Camera di commercio di Ferrara che, anche se per il prossimo anno prevede «un parziale recupero rispetto al minimo storico toccato durante il lockdown» sono molte le incertezze economiche, sanitarie e sociali che, dunque, pesano sulle prospettive economiche future.

Entrando più nel dettaglio, nel 2020 sono crollati gli investimenti, e ad accusare il colpo più forte sono i settori dell'insutria e delle costruzioni. secondo prometeia, prosegue la camera di commercio, «quest'anno assisteremo ad una caduta del valore aggiunto provinciale a due cifre (-10,2%), decisamente superiore a quella del 2009 e leggermente migliore di quanto previsto per l'emilia-romagna». Nel 2020 il fatturato ferrarese calerà in totale dell'11,4%: i settori che accuseranno più il colpo saranno l'alloggio e ristorazione (-35,7%) la logistica (-23%) e le costruzioni (-21,3%), seguiti dal manifatturiero con la moda (-17,4%) e la metalmeccanica (-12,2%), i servizi alle persone (-16,5%) ed il commercio (-13,1%). l'osservatorio stima, inoltre, che le imprese in deficit di liquidità saranno il 39,6% a fronte di una liquidità necessaria per coprire i costi che supererà i 180 milioni di euro.

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