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[MINUSCOLO]la regione replica ai familiari 

«Niente atti secretati sulle vittime nelle Rsa»

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«Non solo non abbiamo secretato nulla: io e la vicepresidente Schlein abbiamo già ricevuto e incontrato chi ne ha fatto richiesta, senza mai nascondere niente a nessuno».

Così l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, risponde al Comitato dei familiari degli anziani deceduti per Coronavirus nelle Rsa dell’Emilia-Romagna che, insieme al Codacons, accusa la Regione di aver secretato gli atti sulle case di riposo.

«Da parte nostra- ha aggiunto l’assessore- continueremo nel dialogo, come stiamo già facendo, con molti familiari di persone decedute nelle Cra. Dunque- conclude Donini- non c’è assolutamente nulla che la Regione possa né voglia nascondere».

La risposta nasce dalle accuse Codacons che spiegavano che ad oggi sono ancora oltre 4.000 i parenti delle vittime del Covid, tra cui molte decedute in strutture del sistema sanitario o delle Rsa e Cra, che attendono di avere delle risposte e soprattutto giustizia.

«Nel frattempo - dice Codacons - appare sempre più chiaro, anche nell’ambito delle Rsa e delle case di riposo, che non tutte queste strutture si sono trasformate nei mesi scorsi, in luoghi di contagio e di morte. In diverse strutture sparse sul territorio regionale, non solo non si sono registrati decessi, ma neppure dei casi di contagio, dimostrando così che il contagio e la morte non erano fatti ineludibili».[FINETESTO] —

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