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La ripartenza di Auser è con nuove modalità «E servono volontari»

ALESSANDRO BASSI
La ripartenza di Auser è con nuove modalità «E servono volontari»

Limitati i viaggi del trasporto sociale in attesa delle scuole «Grazie agli artigiani che sistemano i nostri mezzi gratis»

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COPPARO

Una delle associazioni di volontariato più attive a copparo è Auser, che si occupa di vari tipi di servizi, a partire dal trasporto per le visite ai pazienti con difficoltà di spostamento. La fase del lockdown non è stata facile, costringendo a variazioni nelle modalità di servizio e anche a servizi completamente nuovi, ma la ripartenza, ora, sta riportando l’attività a pieno regime. Ne abbiamo parlato con due dei coordinatori, Cinzia Zucchini e Salvatore Pece. «Intanto – parte Pece –, diciamo subito che di autisti non ce ne sono mai troppi. Se qualcuno vuole rivolgersi a noi per aiutare, da volontario, all’iniziativa, può farlo tranquillamente». «Diciamo solo che – aggiunge Zucchini –, ovviamente i volontari che si propongono vanno valutati per vedere cosa gli si può chiedere. Ma l’importante è che i volontari ci siano. E siamo soddisfatti dal fatto che se ne siano presentati diversi, e due sono già stati tesserati per Auser e saranno inseriti nell’attività».

nuove attività

«L’Usl – spiega Pece - ci ha chiesto di più, non solo il punto informativo (la vecchia portineria). Ora, con la presenza dei checkpoint all’ingresso cambia qualcosa, ma stiamo studiando gli sviluppi; le informazioni per il pubblico sono fondamentali. Per quanto riguarda il trasporto per le visite, ci siamo organizzati. L’opera di prenotazione e gestione, che prima realizzavamo dalla Casa della Salute, ora è gestita in smart working da un operatore. Siamo ripartiti il prima possibile, puntando a un adeguato “distanziamento”: ogni viaggio trasporta un solo paziente e al massimo un accompagnatore, e l’autista resta all’esterno della casa di cura. Poi c’è la sanificazione periodica delle auto. Riusciamo a garantire poco meno di una trentina di viaggi al mese, limitando ad un viaggio al giorno l’impegno degli autisti. E corre l’obbligo di ringraziare due artigiani locali che contribuiscono a mantenere le auto in perfetta efficienza: l’elettrauto Fratelli Tuffanelli e Antonio Mancin per la sanificazione». «Aspettiamo – chiude Zucchini – la riapertura delle scuole e le norme sui trasporti scolastici, e speriamo di poter trovare altri volontari per la gestione del verde».

In tutto, Auser Copparo conta una sessantina di aderenti, «ma più siamo e meglio è», dicono in coro. —

ALESSANDRO BASSI

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