Le scuole saranno aperte anche per le elezioni I seggi spostati altrove
bondeno
«Abbiamo mantenuto la promessa che avevamo fatto ai nostri cittadini, consentendo la riapertura in presenza delle scuole del nostro territorio, dislocando i seggi elettorali nelle ex scuole di Bondeno e Scortichino, in modo da non creare interruzioni alla didattica, nell’anno scolastico che comincerà il 14 settembre». È questo il messaggio del sindaco facente funzioni Simone Saletti, all’indomani della comunicazione arrivata dalla Prefettura, che ha autorizzato la duplice soluzione ai problemi che si sarebbero potuti creare all’inizio del nuovo anno scolastico.
come funziona
«Il lavoro dell’assessorato alla scuola, svolto in sinergia con gli uffici comunali competenti, in collaborazione con la dirigenza scolastica dell’Istituto comprensivo Bonati – proseguono il sindaco e l’assessore alla Ssuola, Francesca Aria Poltronieri – non si è mai arrestato, durante i mesi estivi. Le nostre scuole antisismiche presentano spazi e arredi tali da poter consentire ai nostri studenti e docenti la ripresa delle lezioni il 14 settembre, come da calendario scolastico regionale».
la decisione
«Merito della lungimiranza – secondo l’amministrazione – che ha portato ad investire su nuovi plessi scolastici e della campagna “Arrediamo la Scuola”, che ha portato cittadini, imprenditori e associazioni del territorio all’acquisto di strumenti didattici e tecnologie all’avanguardia». Quelle stesse strumentazioni consentiranno ora di poter svolgere la didattica in sicurezza. «Vi sono ampi spazi disponibili – ricorda Saletti – e laboratori che potranno essere adattati ad ospitare gli studenti per le lezioni, senza costi aggiuntivi, visto che abbiamo partecipato ad un Bando Pon ottenendo un finanziamento statale».
la spiegazione
«Ospiteremo i seggi del capoluogo (12, per la precisione) nelle ex scuole di piazza Aldo Moro, e all’interno delle ex scuole di Scortichino». I finanziamenti ottenuti dal Comune permetteranno di adeguare per tempo alcuni locali che ospiteranno le classi più numerose, consentendo il rientro sui banchi agli studenti. «Vogliamo garantire ad alunni e famiglie una ripresa in sicurezza per tornare ad una normalità che si è persa da febbraio». —
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