Scuole ad Alice Prorogata di un anno la convenzione
Alice Leccioli è una 18enne di Ambrogio che soffre di diplegia spastica, malattia, che le procura qualche difficoltà di linguaggio (ma le idee sono molto chiare) e, soprattutto, problemi di mobilità, i quali la costringono a muoversi in carrozzina.
Lo scorso mese di luglio per la prima volta ha provato l’ebbrezza di gettarsi col paracadute, suo sogno da tanti anni.
Ma c’è anche la quotidianità, fatta di sperimentazione e allenamento con l’apparecchiatura medicale per la deambulazione.
Ebbene, è stato prorogato al 30 giugno del 2021 l’accordo che mette i locali delle ex scuole elementari di via Zappaterra (sede degli Archeologi dell’Aria) in disponibilità della giovane di Ambrogio, proprio per la sperimentazione dell’apparecchiatura utilizzata per muoversi.
Il rapporto fra il Comune di Copparo e la famiglia è stato siglato una prima volta il 13 settembre 2019 e, successivamente rinnovato nella durata, in base alle necessità.
Fornendo gli spazi di allenamento, l’amministrazione comunale intende sostenere la ragazza nell’utilizzo dell’esoscheletro, la strumentazione i cui sensori registrano i movimenti e li trasformano in un aiuto ai passi, proponendosi di esserle accanto anche nel suo nobile proposito di portare la robotica negli ospedali.
Ricordiamo che la storia di Alice era balzata agli onori della cronaca per la ricca donazione - di una persona che ha voluto restare anonima -, la quale ha permesso proprio l’acquisto di un esoscheletro meccatronico, il quale consente alla ragazza di stare in piedi e muoversi autonomamente. Questo spazio dato ad Alice serve per le attività di sperimentazione di tale apparecchiatura. Per permettere alla studentessa di Ambrogio di poter camminare proprio grazie a questo dispositivo. —
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