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Sosta a pagamento Strisce blu nascoste e viene multato

KATIA ROMAGNOLI
Sosta a pagamento Strisce blu nascoste e viene multato

Lascia l’auto in via Genova a Porto Garibaldi E al ritorno trova l’amara sorpresa  

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il caso

Multato per non aver esposto il ticket della sosta a pagamento, dopo esser stato tratto in inganno dalla ghiaia. È costata una contravvenzione da 41 euro la passeggiata compiuta a Porto Garbaldi, con il cane Aki, da un comacchiese, Francesco Felletti. «Era mattina presto e ho pensato di uscire con il cane, che era tanto legato a mia moglie Donatella, recentemente scomparsa – spiega Francesco Felletti –; ho parcheggiato sulla ghiaia in via Genova. La zona è quella di ex Jakaranda. Non c’erano altri veicoli in sosta. Quando sono tornato, mi sono trovato sul parabrezza un’amara sorpresa. La multa. Non comprendevo le ragioni».

il motivo

Felletti controlla il preavviso di accertamento lasciato sui tergicristalli e scopre di aver omesso di esporre il ticket per la sosta. La contravvenzione è pari a 41 euro che, decurtati dello sconto del 30%, se pagati entro 5 giorni dalla contestazione, scalano a 28 euro. La rabbia di Felletti scaturisce dalla convinzione, rivelatasi poi errata, che l’estate 2020, decollata in ritardo per l’emergenza sanitaria, fosse ticket free, sbagliando.

la protesta

«Sarei disposto a pagare una multa tre volte superiore a quella che ho ricevuto, da devolvere in beneficenza, se la ritenessi giusta – prosegue Francesco Felletti –, però la segnaletica orizzontale è assolutamente invisibile. Non ho visto strisce blu, perché ho visto solamente ghiaia. Se solo avessi immaginato che la sosta era a pagamento non avrei occupato quelli che solitamente sono stalli occupati da tre auto. Ero in assoluta buona fede».

Con l’amaro in bocca il comacchiese ha fatto rientro a casa con la sua adorata Aki, ma ritenendo proprio dovere segnalare la necessità di integrare la segnaletica orizzontale nel parcheggio a pagamento di via Genova. «Altri automobilisti, potrebbero incautamente lasciare l’auto in sosta, per poi rientrare e trovare una sorpresa sul vetro parabrezza». —

KATIA ROMAGNOLI

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