La Nuova Ferrara

Ferrara

Il No dalla commissione parlamentare 

Camere di commercio Bocciati gli emendamenti contro la fusione

Camere di commercio Bocciati gli emendamenti contro la fusione

1 MINUTI DI LETTURA





La Decisione

Un’altra doccia fredda per le sorti della Camera di commercio di Ferrara e della sua autonomia. È stato il presidente dell’8ª commissione parlamentare (Lavori pubblici e Comunicazione), il senatore Marco Coltolti (M5s) a dichiarare in seduta che gli emendamenti afferenti ad ambiti estranei a quelli oggetto del decreto legge “semplificazioni” erano di fatto improponibili.

Tra quelli colpiti dalla mannaia dell’inammissibilità ci sono anche gli emendamenti che cercavano di scongiurare la fusione della Camera di commercio ferrarese con quella ravennate. Niente da fare quindi per proposte 40.2 e 40.3 a prima firma della senatrice ferrarese Paola Boldrini del Pd, così come pure l’emendamento 40.4 in cui l’esponente dem era co-firmataria con il segnatore Mellegni (Forza Italia). Una decisione che era comunque nell’aria in quanto in sede di conversione non sono proponibili emendamenti che rivestano un carattere eminentemente ordinamentale e che, peraltro, intervengono su una questione oggetto dal giudicato della Corte Costituzionale, che non aveva trovato illegittimità nelle riforma camerale che prevedeva gli accorpamenti tra Camere di commercio.

A questo punto le speranza per salvare l’autonomia della Camera di commercio di Ferrara si affievoliscono ancora di più visto che il decreto legge Agosto, la cui pubblicazione è attesa nei prossimi giorni, fissa una tabella di marcia serratissima sui tempi di fusione in sessata giorni. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google